Milan, Mirabelli: “Permanenza di Suso? Deve volerlo anche lui. Donnarumma via? Decide la società”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui
MILAN, ITALY - NOVEMBER 23: AC Milan Sportif Director Massimo Mirabelli looks on before the UEFA Europa League group D match between AC Milan and Austria Wien at Stadio Giuseppe Meazza on November 23, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

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Il Direttore Sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli, si è concesso ai microfoni dei tanti giornalisti presenti all’evento sponsor tenutosi presso l’azienda vinicola, “Tenute La Montina”, dove ha avuto modo di affrontare, soprattutto, le diverse situazioni contrattuali in cui versano alcuni giocatori rossoneri. Mirabelli non poteva non iniziare dalla querelle inerente a Donnarumma, non perdendo l’occasione per rispondere all’agente del giocatore, Mino Raiola, il quale nei giorni scorsi aveva dichiarato apertamente che Gigio farebbe bene a lasciare il Milan: “Le parole di Raiola su Donnarumma? Come abbiamo detto più volte, Donnarumma non si tocca se non lo decidono il Milan e lui stesso”. Poi, il ds del Milan, senza sbilanciarsi troppo, ha continuato sui vari nomi di mercato -su tutti Ki e Depay- che circolano in queste settimane nell’ambiete rossonero: “Al di là del nostro lavoro che ci impone di conoscere tutti, e seguiamo tanto giocatori, oggi è prematuro parlare di mercato: siamo concentrati sul finale di campionato, con una finale di Coppa Italia, poi arriverà il momento del mercato”

Sul nuovo infortunio contratto da Andrea Conti durante l’allenamento di martedi, Mirabelli non nasconde i suoi timori: “L’infortunio mi preoccupa, perchè è un giocatore straordinario oltre che un grande ragazzo, fa parte del calcio però. Sarà il nostro primo acquisto per il primo luglio”.

Sui rinnovi di Romagnoli e Bonaventura, il ds del Milan affrma: “Romagnoli è un giocatore che vorremmo stesse con noi per tanto tempo, già stiamo parlando con il suo agente e penso non ci sarà alcun problema. Bonaventura? Riteniamo che anche lui ci possa accompagnare per tanto tempo; non abbiamo parlato perché ha un contratto fino al 2020, parleremo ma non è un’urgenza. C’è un po’ di tempo, ma faremo questi rinnovi tranquillamente”.

Mirabelli ha affrontato anche la delicata situazone legata alla permanenza del’ala destra rossonera, Suso, non senza riservare qualche stoccata verso il giocatore spagnolo: “Per quanto riguarda la sua situazione e quella di tutti gli altri, noi siamo il Milan, sono tantissimi i giocatori che vorrebbero vestire questa maglia importante nel panorama calcistico mondiale. Così come abbiamo voglia noi di tenere Suso, la voglia deve esserci anche da parte sua. Se non l’avrà, sarà giusto prendere in esame una sua richiesta; non dipende da noi. Se vuole esercitare la propria clausola rescissoria, vuol dire che non se la sente di stare con noi e che non vuole sposare il nostro progetto. Non c’è in programma un incontro con l’agente per togliere o alzare la clausola, è stata una loro precisa richiesta; per quanto ci riguarda, noi non lo mettiamo sul mercato”.

Non poteva mancare per Mirabelli una domanda su un tema di particolare attualità in questi giorni: il rinnovo di Gattuso. Il ds del Milan in merito ha dichiarato: “Quando abbiamo preso la scelta di puntare su Gattuso, grazie al sostegno della società e di Fassone siamo riusciti a fare questa cosa. Davvero dobbiamo solo trovare il momento di farlo, ma non dobbiamo aspettare niente e nessuno. Rimpianto di non aver avuto Gattuso da inizio stagione? Avevamo Montella e le cose non sono andate come pensavamo, abbiamo messo tante difficoltà su Rino. Ero preoccupato e ne parlavo spesso con Fassone, avevo il timore di poterlo bruciare, perché ero convinto delle sue qualità e non era semplice. È un allenatore giovane ma già vecchio, davvero riesce a capire tante dinamiche e gestire tante cose da allenatore importante. Per me diventerà tra i top allenatori tra un po’ di tempo: somiglia solo ed esclusivamente a Rino Gattuso. 

Il ds del Milan ha affrontato anche la questione legata al momento di difficoltà vissuto dall’attaccante croato, Nikola Kalinic, lasciando trapelare una certa fiducia della società nei suoi confronti: “È un ragazzo straordinario: per me, per noi, è un attaccante di valore. Oggi ha avuto qualche difficoltà, ma il suo primo estimatore è Gattuso. Rino vuole al massimo i suoi uomini, altrimenti non li convoca: è successa questa cosa, ma Nikola è uno dei calciatori più stimati da Gattuso”.

Infine due parole anche sull’affascinante posticipo di domenica all’Allianz Stadium contro la Juventus: “Se non sbaglio l’ultima impresa il Milan la fece con un gol di Gattuso, quindi speriamo”.

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