Mourinho, ti ricordi Lo Monaco? Duro attacco dell’ad del Catania dopo il flop del Manchester in Champions

Pubblicato il autore: fabricondo Segui
HUDDERSFIELD, ENGLAND - OCTOBER 21: Jose Mourinho, Manager of Manchester United reacts during the Premier League match between Huddersfield Town and Manchester United at John Smith's Stadium on October 21, 2017 in Huddersfield, England. (Photo by Gareth Copley/Getty Images)

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Caro Mou, il rumore dei nemici si sente ancora. Eccome se si sente. La clamorosa eliminazione in Champions del Manchester United, per mano del Siviglia di Montella, ha scatenato le orde ostili allo Special One e in prima fila – udite, udite – c’era nientepopodimeno che Pietro Lo Monaco. “Mourinho è un asino, calcisticamente parlando“.

Lo Monaco… Chi era costui? Rinfreschiamo la memoria ai più giovani: amministratore delegato del Catania, era già stato protagonista di un battibecco leggendario con José Mourinho, appena arrivato all’Inter, dopo la partita di campionato tra i nerazzurri e gli etnei. L’attacco del dirigente siciliano era stato durissimo: “Con le sue dichiarazioni Mourinho ha mancato di rispetto alla città, alla società e ai tifosi del Catania, è semplicemente uno da prendere a bastonate sui denti“. Per Mou un invito a nozze. La risposta è di quelle che non si dimenticano: “Che Monaco? Io conosco monaco del Tibet, il Principato di Monaco, il Bayern Monaco, il Grand Prix di Monaco“. Round senza storia insomma.

Lo Monaco ha atteso con pazienza e finalmente è arrivato il giorno della rivincita sul piano verbale. Perché non c’è dubbio che il flop dello United, dopo l’ennesimo mercato extralarge, sia roboante e si profila una stagione da Zero Tituli, come da copyright dello stesso Mou. L’ad del Catania affonda la lama fino all’elsa: “Provo una soddisfazione doppia, in quanto Vincenzo Montella ha sconfitto Mourinho. Io avevo scommesso su Montella anni fa e lui ha battuto Mou, l’espressione del non gioco”. E questo non è che l’inizio. Seconda stoccata, la più velenosa: “Ciò che dico adesso lo pensavo anche nel 2010 quando l’Inter ha vinto la Champions League: il trionfo è stato meritato, però con Eto’o e Milito che giocavano da terzini, per cui… Io credo che Mourinho sia bravissimo nel motivare il gruppo, ma sul piano del lavoro in campo è un asino. Può darsi, ma l’Inter non alzava la Coppa dei Campioni da 45 anni e quella ciurma era pronta a gettarsi nel fuoco per lui, tanto da sacrificarsi in ruoli da comprimari.

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Sai che salti di gioia farà il buon Mou, che già ha i suoi bei grattacapi in Inghilterra? Il tempo per rispondere lo troverà di sicuro, figuriamoci, anche perché la requisitoria di Lo Monaco non finisce mica qui… “Lui ha vinto sempre andando ad allenare in società che disponevano di un portafoglio immenso, grazie al quale ha potuto ottenere giocatori di caratura mondiale. Così è semplice vincereSottolineatura giusta e logica, ma l’obiezione è spontanea: Guardiola, Ancelotti, Mancini, Conte e Allegri, tanto per dire, non è che si accontentano di seconde scelte, anzi. Vanno dove si spende. E molto. Vincono come vinceva prima Mourinho, che probabilmente non è più al top della carriera. E quindi sbaglia di più.

E al fin della licenza, io tocco. Lo Monaco chiude con un messaggio, nemmeno tanto velato, ai Red Devils. “Ora al Manchester United sta conseguendo una stagione fallimentare sotto tutti i punti di vista, dopo aver fatto spendere alla società milioni su milioni”. 1-1 e palla a Mou. Che indubbiamente sta fallendo nel suo secondo anno allo United, dopo i tre tituli dello scorso anno, anche se non i più prestigiosi. Lo United è secondo in Premier League, ma sono ben 16 i punti di distacco dai concittadini del City e dal nemico Guardiola, avviati verso il trionfo. Alcune scelte di mercato, inoltre, non sono state felicissime: Ibra “dentro, fuori e dentro” non è sembrata un’idea azzeccata, Pogba – con cui i rapporti non sarebbero idilliaci – non ha dimostrato, finora, di valere quella montagna di milioni versati alla Juventus per riportarlo all’Old Trafford.

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Insomma, nuvoloni neri si addensano sul capo di José Mourinho, che solo due mesi fa ha rinnovato il contratto fino al 2020. Avrà una terza chance per vincere il campionato o la Champions? Glazer riflette. E pure Mou: com’è lontano quel Monaco del Tibet…

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