Roma, Pallotta e le possibili cessioni in estate: “Non siamo un supermarket”

Pubblicato il autore: Martina Pota Segui
ROME, ITALY - MARCH 02: AS Roma President James Pallotta looks on during the Serie A match between AS Roma and Juventus FC at Stadio Olimpico on March 2, 2015 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da Supernews

James Pallotta, presidente dell’As Roma, ai microfoni della radio statunitense “Sirius XM” , ha rilasciato alcune dichiarzioni riguardanti il mercato recente e passato, lo stadio che la società progetta da tempo e il big match di Champions contro il Barcellona.

L’americano, si è detto frustrato nel sentire paragonare la sua squadra ad un supermercato: “C’è frustrazione da parte mia quando la gente dice che la Roma è un supermercato. Pjanic aveva una clausola rescissoria e Salah aveva chiesto di andar via e non restava ancora molto del suo contratto. Ci sono cose dietro le quinte che non potete sapere“.Visto i recenti trascorsi tra Pallotta e i tifosi dovuti alle troppe cessioni delle scorse stagioni, a Roma c’è grande preoccupazione per quanto riguarda Under e Alisson poiché si teme una loro cessione durante la prossima stagione di mercato e visto il loro rendimento sarebbe una perdita importante per la squadra che dalla stagione 2013/2014 è in lotta sempre per i primi posti della classifica, ma l’americano ci tiene a precisare che non è nelle idee del club cedere i due pezzi forti della squadra. Sul turco ha chiarito che: “Abbiamo blindato Under con un accordo di cinque anni”. Sul numero 1 ha affermato di essere un suo grande fan: “Sono stato un fan del brasiliano sin dal primo giorno e sono contento che finalmente sia riuscito a dimostrare quanto è incredibile“.

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Sul big match che attende la squadra capitolina ai quarti di Champions League contro il Barcellona, Pallotta si è detto contento e fiducioso: “Il sorteggio mi ha reso felice, non potevo esserlo di più perché penso che possiamo giocarcela con tutti e sono abbastanza fiducioso. Mi dicono che è un po’ come Davide e Golia, ma non credo che i miei giocatori abbiano qualcosa in meno dei blaugrana“.
Si, la Champions è importante, ma il Presidente ci tiene che i suoi pensino, e facciano del loro meglio, per queste ultime di campionato in modo da riqualificarsi per quella del prossimo anno: “Da qui in avanti ogni partita è importante per qualificarsi alla prossima Champions League, quindi non voglio che pensiamo solo al Barcellona. Questa settimana dobbiamo pensare solo al Bologna“.

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Una cosa che sta molto a cuore dei tifosi giallorossi è la situazione stadio che ormai va avanti da qualche anno e Pallotta ha dichiarato che molto presto verrà posta la prima pietra: “Il nostro obiettivo è ottenere i finanziamenti entro i prossimi sei mesi. Dovrebbero volerci tra i 26 e i 28 mesi per costruire, ma ci stiamo lavorando.”

Dal 27 agosto del 2012 l’imprenditore statunitense è presidente dell’As Roma  e sin dall’inizio il rapporto con i tifosi giallorossi è sempre stato altalenante, ultimamente però sembra essersi un po’ complicato. A gennaio, quando Pallotta arrivò a Roma per qualche giorno, la tifoseria si lamentò del fatto che Mr. Pallotta avesse chiesto di inserire più telecamere all’Olimpico, arrivando persino ad esporre a Tor di Valle, zona in cui dovrebbe sorgere il nuovo stadio due striscioni piuttosto duri “Pallotta spia vattene” e “Pallotta Usa e getta”.
Un altro caso è quello che risale a marzo quando affermò di voler far andare in bancarotta le radio romane.
Ma più di tutto quello che non è piaciuto ai tifosi è stato il mancato rinnovo del contratto a Francesco Totti, che oggi celebra 25 anni dall’esordio in campionato a soli 16 anni, che ha portato l’ormai ex capitano giallorosso al ritiro.
Sembra quindi un rapporto mai sbocciato tra l’americano e il popolo di fede giallorossa.

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