Svezia, dietrofront di Ibrahimovic dietro l’Mls ci sono i Mondiali?

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui

Dietro la sua volontà di tentare a 36 anni, la classica avventura americana di fine carriera come è accaduto a molti suoi colleghi, ci sarebbe un altro obbiettivo nella testa di Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese di origini bosniache, starebbe pensando di tornare a vestire la maglia della nazionale scandinava, per giocare i prossimi mondiali di Russia 2018, che scatteranno tra meno di tre mesi. L’ex attaccante di Juventus, Inter e Milan, vuole a giocare con continuità dopo il grave infortunio dell’anno scorso, per convincere il commissario tecnico della Svezia, Jan Andersson a trovargli un posto nei 23 giocatori per la coppa del Mondo, oppure per mettere il suo nome nei 30 preconvocati  per la rassegna mondiale, per giocarsi le sue chance,  cercando di portare i gialloblù, più in alto possibile nel torneo. Il tempo per farlo è limitato, ma da un giocatore con qualità tecniche e classe infinita, ci si può aspettare di tutto. Vero è che una sua convocazione, aumenterebbe il tasso tecnico di una nazionale, inserita in un girone abbastanza complicato, e dovrà affrontare i campioni del Mondo in carica della Germania e due compagini esperte in partecipazioni iridate come Corea del Sud Messico. Entrare nelle magnifiche sedici, della fase ad eliminazione diretta, sarebbe già un grande traguardo. La Svezia ha come miglior risultato di sempre il terzo posto ai mondiali americani del 1994. “Ibra” non sarebbe  di certo il primo grande campione che quasi a fine carriera avrebbe la possibilità di giocare il trofeo più prestigioso per squadre nazionali. L’esempio più illustre fu quello di Diego Armando Maradona che a 34 anni fu convocato per la rassegna americana. La prima cosa da fare però è siglare l’accordo con i Los Angeles Galaxy e vedere che cosa succederà nei prossimi mesi. Ricordiamo però, che l’ex numero 10 svedese, aveva lasciato la casacca della nazionale agli ultimi europei francesi del 2016, con gli scandinavi, che non superarono nemmeno il girone eliminatorio, finendo dietro a Italia, Belgio e all’Eire che si guadagnò il diritto al ripescaggio per gli ottavi di finale. Dopo l’Europeo fu proprio il diretto interessato a comunicare la sua intenzione di chiudere con la nazionale. I numeri di Ibrahimovic con la Svezia, sono spaventosi 116 presenze e 62 gol; i rappresentanti federali hanno fatto sapere che sono pronti a riabbracciare il “Figliol Prodigo” a condizione che in California, ritrovi condizione fisica e giocate. L’ultima parola, spetta ad al CT Andersson, anche se i tifosi non si accontentano di aver eliminato l’Italia nel play – Off, per fare bella figura, ci vuole un giocatore dal curriclum elevato alludendo ad “Ibra” tanto che la fascia di capitano, sarebbe pronta a tornare sul suo braccio, in caso di chiamata.

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Egli, dopo non aver giocato il doppio spareggio contro l’Italia, sia per la decisione iniziale dell’addio, e per una condizione fisica non al top, dopo la rottura del legamento crociato, aveva aperto la porta del clamoroso ritorno, dichiarando :”Ora che ci siamo qualificati, il mondiale senza di me non sarebbe tale, ho sempre giocato in nazionale anche nelle selezioni giovanili, se voglio tornare lo farò, ma per farlo, devo giocare in un club ed essere continuo e poi vedremo, indossare la casacca della Svezia, mi manca”. Ibrahimovic ha giocato due mondiali 2002 e 2006, e quattro europei 2004, 2008, 2012 e 2016, non è scontato che un ultima “recita” non possa esserci.

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