Allegri su Inter-Juventus: “Ora ci divertiamo noi, siamo ancora in vantaggio. A Milano sarà decisiva”

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui

TURIN, ITALY - SEPTEMBER 09: Massimiliano Allegri head coach of Juventus FC looks on during the Serie A match between Juventus and AC Chievo Verona on September 9, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Ritrovare immediatamente la lucidità, il gioco ma soprattutto i 3 punti. Questo l’imperativo di Massimiliano Allegri. Da condottiero di una squadra che sta lottando per difendere lo scudetto cucito da sei anni sulla maglia, il tecnico della Juventus ha l’obbligo di risvegliare l’entusiasmo dei propri giocatori, quella fame di vittorie che contraddistingue la Vecchia Signora e che nelle ultime giornate sembra essersi sopita.

All’indomani della sconfitta di misura per 1-0 dell’Allianz Stadium contro il Napoli, che ha riportato i partenopei a un solo punto dalla vetta, è tempo di analisi. Riflessioni già fatte da Allegri nel post-partita. L’allenatore juventino non ha cercato alibi per il risultato finale, ma ha tenuto a precisare alcuni punti partendo dal presupposto che un calo sulla qualità delle prestazioni sia perfettamente comprensibile, a questo punto della stagione. “Da quattro stagioni la Juventus gioca 57 partite all’anno, mentre le altre squadre spesso a dicembre vanno fuori dalle coppe. Ai ragazzi non si deve rimproverare nulla. Quando ci si trova a disputare un numero così alto di gare, il dispendio di energie a livello fisico e mentale è veramente forte. Non è facile arrivare in finale di Coppa Italia, in più nelle ultime quattro edizioni della Champions, abbiamo raggiunto la finale per due volte e due volte siamo stati eliminati al 90′. Quindi ribadisco che a loro non si può dire niente. Fate perdere la pazienza anche a me , che ne ho da vendere”, ha tuonato il mister davanti ai giornalisti. Uno sfogo durissimo, figlio della tensione accumulata, dell’importanza di un match che per come si è chiuso, ha riaperto il campionato, dando vita a un rush finale al cardiopalma, come non si vedeva da anni.

Fatto sta che Allegri non ha intenzione di guardare al passato ma solo al prossimo e delicato impegno di San Siro contro l’Inter. Una sfida che allo stato attuale è decisiva. “Mancano quattro giornate, giocheremo due partite in casa e due fuori, ma quella di Milano sarà cruciale. Dobbiamo velocemente ripulirci da questa sconfitta e rimetterci subito a lavoro. Siamo ancora in vantaggio, ma non possiamo più sbagliare”. 

Servirà, dunque, ritrovare la compattezza del gruppo oltre che la qualità di gioco, ultimamente smarrita. Allegri lo sa e ne è consapevole. “Abbiamo giocato una partita bruttissima, ma il calcio è questo. Loro sono stati bravi nella pressione e noi non siamo riusciti a reggerla. Già a Crotone qualche campanello d’allarme c’era stato, ma ormai è andata. Dobbiamo guardare aventi. Credo che fino al 20 maggio il campionato sarà aperto”.

Testa a Milano, quindi. A quell’Inter che ieri ha battuto 2-1 il Chievo nella sfida del Bentegodi ed è stabile al quinto posto a 66 punti, uno solo di ritardo sulla coppia delle romane. Una squadra, quella nerazzurra, lontana dall’Europa da parecchio e che coccola l’idea di un posto in Champions. Questo renderà ancora più rovente l’ennesimo Derby d’Italia, a metà tra sogni scudetto e sogni europei. Da tempo questa partita non metteva in palio più nulla, se non l’onore vista l’antica rivalità tra i due club. Oggi tornerà ad essere il match per eccellenza e da esso dipenderà molto del futuro di entrambe le squadre. Al campo l’ardua sentenza…

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