Serie A: Allegri si conferma professore gestendo la rosa, Sarri insegna calcio ma non basta

Pubblicato il autore: danilotaverniti Segui


Questa sera si apre la 33.a giornata del campionato di Serie A con l’anticipo Inter-Cagliari, a San Siro i nerazzurri devono necessariamente vincere per non perdere contatto dal terzo posto occupato da Lazio e Roma.

Giornata che si concluderà nella giornata di domani con diverse sfide interessanti, Juventus e Napoli saranno impegnate rispettivamente contro Crotone in trasferta e Udinese in casa. Due sfide alla portata che dovrebbero consentire a entrambe le compagini di conquistare tre punti vitali, al momento i bianconeri hanno un rassicurante +6 sui partenopei che si giocano tutto nelle prossime due gare. Inevitabilmente si parla già del match clou di domenica Juventus-Napoli che sarà decisivo per il tricolore, il Napoli deve innanzitutto vincere domani per poi cercare di ottenere bottino pieno sul campo dei bianconeri. Compito non semplice visto e considerato che i bianconeri sono imbattuti da 19 gare in campionato, l’ultima sconfitta risale addirittura allo scorso 19 novembre contro la Sampdoria a Genova.

La sfida tra i torinesi e i campani sarà anche la sfida in panchina tra due grandi allenatori, Allegri e Sarri anche in questa stagione hanno dimostrato il loro valore facendosi valere con le rispettive qualità. Il tecnico partenopeo ha insegnato calcio con il suo Napoli disputando una grandissima stagione, sulla stagione dei partenopei pesa la discutibile scelta di snobbare Champions, Coppa Italia e successivamente Europa League per concentrarsi esclusivamente sul campionato. Una scelta scellerata se consideriamo che il Napoli potrebbe rimanere a secco di trofei, nonostante la sua bravura Sarri ha dimostrato che il turn over per lui non esiste affidandosi sempre agli stessi uomini.

Una scelta che a lungo andare ha inciso sulla prestazione dei tenori napoletani come dimostrano le ultime giornate, Insigne e Mertens sono a corto di fiato e il belga non segna addirittura da 5 gare dimostrando una condizione fisica alquanto scadente. Un altro errore del tecnico napoletano è stato rinunciare facilmente ad una pedina importante come Giaccherini mai preso in considerazione, l’ex juventino è passato al Chievo a gennaio e sta disputando un ottima seconda parte di stagione. In panchina il Napoli ha diversi giocatori interessanti come i vari Rog, Chiriches, Tonelli, Diawara, Milik e Ounas, sei uomini che se utilizzati meglio avrebbero potuto dare un apporto decisivo facendo rifiatare gli intoccabili nei momenti di stanchezza.

Rimane una stagione straordinaria quella del Napoli e del suo tecnico che ha dato filo da torcere ai rivali bianconeri, in 32 giornate i partenopei hanno conquistato ben 78 punti arrivati grazie a 24 vittorie. Passiamo a Max Allegri che ha convinto anche in questa stagione gestendo al meglio tutta la rosa, il tecnico bianconero è stato bravissimo a far ruotare gli uomini quando c’erano in programma tante partite ravvicinate. L’unica cosa da rimproverare al tecnico toscano è la scarsa considerazione nei confronti di Claudio Marchisio, la bandiera bianconera non mette piede quasi mai in campo e gli vengono preferiti anche Sturaro e Bentancur molto spesso.

In una stagione memorabile ci sta qualche errore come nella gara d’andata dei quarti di Champions contro il Real Madrid, in quel caso Allegri per sostituire Pjanic squalificato affidò le chiavi del centrocampo all’inesperto Bentancur lasciando in panchina Matuidi e Marchisio. Se Sarri è considerato maestro per il suo modo di insegnare calcio anche Max ha le sue qualità, il tecnico bianconero è stato eccezionale nella gestione dell’intera rosa come dimostrano i casi Higuain e Dybala che sono stati gestiti al meglio nei momenti no dal tecnico ex Milan. Domenica capiremo in che direzione andrà il tricolore, intanto vanno fatti i complimenti a questi due straordinari tecnici che a modo loro hanno regalato emozioni e gioie ai loro tifosi.

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