Milan: inizia la settimana della rinascita. Tra TAS, mercato e nuovo CdA

Pubblicato il autore: Gioacchino Lepre Segui
BERGAMO, ITALY - MAY 13: AC Milan CEO Marco Fassone looks on before the Serie A match between Atalanta BC and AC Milan at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on May 13, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images © scelta da SuperNews)

Al via la settimana cruciale per il futuro del Milan: il club rossonero si prepara all’udienza del TAS di Losanna (il Tribunale arbitrale dello sport), che potrebbe ribaltare il verdetto dell’UEFA in merito all’esclusione del Diavolo dalla prossima Europa League. Il TAS rappresenta l’ultimo appiglio per la squadra di Rino Gattuso – anche lui invischiato di recente in rognose grane burocratiche – che di fatto chiede la riassunzione alla prossima competizione europea.

Il Milan di Elliott

Con il Milan nelle mani di Elliott – l’hedge fund statunitense di Paul Singer, che prima ha aiutato l’ormai ex presidente rossonero Yonghong Li nell’acquisizione del club, per poi prelevarglielo neanche una settimana fa a causa d’ inadempienze relative alle tranche di pagamento – il giudizio del TAS potrebbe variare, anche se ancora trapela pessimismo dalle parti di casa Milan. L’equipe d’avvocati rossoneri verrà questa volta affiancato da un ulteriore legale di Elliott; la spedizione milanista in Svizzera è chiara: tentare di riconquistare l’Europa. Il Milan, comunque, ha già mandato al TAS la propria difesa: i punti focali si basano sulla garanzia di una continuità aziendale e dell’azzeramento dei debiti. Giovedì pomeriggio il verdetto definitivo: il Milan adesso dovrà solo aspettare incrociando le dita.

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Nuovo CdA

L’incertezza e le ombre erano regnavano nell’era cinese (ormai volta al termine per il Milan) targata Yonghong Li.
Al contrario Elliott – a tutti gli effetti la nuova proprietà – pare essersi insediato con trasparenza e chiarezza, due capisaldi indispensabili per questo Milan, che tenta a fatica di risollevarsi.  Innanzitutto sarà necessario prima stabilire le gerarchie intere. Sabato 21 luglio, infatti, verrà presentata la nuova assemblea dei soci che andranno a comporre il puzzle dirigenziale milanista: verranno pertanto nominati i nuovi amministratori e il un nuovo presidente del Consiglio di Amministrazione rossonero, tutti organi che andranno a sostiutire il vecchio cda cinese messo in piedi da Yonghong Li.

Serpeggiano già alcuni nomi altisonanti per queste cariche dirigenziali: si parla dell’ex amministratore delegato di Alitalia Rocco Sabelli, o di Massimo Ferrari, general manager di Salini. Sabato si conoscerà anche il futuro di Mirabelli e Fassone: il duo rossonero potrebbe prepararsi all’ultima ‘settimana milanista’, ma un loro addio non è poi così scontato. Elliott potrebbe decidere ancora di puntare su entrambi, o su una sola di queste due figure: questo week-end fornirà le risposte adeguate.

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Il mercato

Una settimana travagliata, dunque, quella che attende il club rossonero: una settimana di cambiamenti, di possibili sorprese e di duro lavoro.
A fare da sfondo c’è come sempre il calciomercato, con il Milan alla ricerca di un attaccante che vada a sostituire i deludenti André Silva e Kalinic. Quest’ultimo è ormai pronto a lasciare il Milan per la cifra di 20 milioni di euro offerti dall’Atletico Madrid, con la punta croata ex Fiorentina pronta ad abbracciare i Colchoneros.

Chiaro – già da questa mossa – il piano di Elliott per costruire il nuovo Milan: bisognerà prima vendere e poi comprare, specie in un momento così delicato per il Milan sul piano economico-finanziario, con i fari dei massimi organi calcistici puntati addosso al club rossonero. Restano vive, però, le suggestioni Immobile ed Higuain per il reparto offensivo: giocatori, questi, che potrebbero approdare al Milan solo grazie alle cessione di alcuni big come Donnarumma, Bonucci o Suso, con quest’ultimo però più vicino alla permanenza in rossonero.

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