Premier League, si parte! Sarri e Mou a caccia del recordman Guardiola

Pubblicato il autore: Cosimo Commisso Segui

Maurizio Sarri – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

God save the football. Un remake della celebre frase inglese rivolta alla regina accompagna i cori dei tifosi britannici, pronti per una nuova emozionante stagione. Eh si, questo è il weekend in cui parte la Premier League, il campionato più affascinante del mondo. Ad aprire le danze ci ha pensato il Manchester United di Mourinho, squadra candidata al titolo ma non irresistibile. Se l’è vista con il nuovo Leicester di Claude Puel, privo del talento di Rihad Mahrez, passato ai campioni in carica del Man City. La partita si è rivelata più combattuta del previsto, nonostante il vantaggio siglato da Paul Pogba dopo appena tre minuti, ed è terminata sul punteggio di 2-1. Shaw, terzino sinistro dei Reds, ed il solito Jamie Vardy sono stati gli altri marcatori. Le conclusioni, scaturite dalla serata di ieri, sottolineano senza dubbio che le foxes abbiano perso un’occasione importante per far punti. L’impressione è che lo Special One, vista la prestazione deficitaria, non abbia tutti i torti nel giudicare la rosa a disposizione non completa per conquistare il trofeo. I rivali cittadini, quelli con la casacca blu, sembrano proprio di un altro livello, grazie soprattutto al maestro Pep. L’attesa terminerà quest’oggi anche per il nuovo Chelsea di Maurizio Sarri, impegnato nella trasferta di Huddersfield ed in cerca di certezze dopo un pre-campionato tutt’altro che convincente. Aver trattenuto Eden Hazard, il fuoriclasse della squadra, ed ingaggiato Jorginho basterà per lottare ad armi pari con le prime?

Le Big Six, le sorprese e la lotta-salvezza. Chi è messo meglio?

Con una buona probabilità City, Liverpool, United, Chelsea, Arsenal e Tottenham occuperanno le prime sei piazze della graduatoria al termine delle 38 partite, spartendosi i posti europei a disposizione. I campioni in carica, reduci da un vero e proprio dominio, potrebbero ricoprire il ruolo di schiacciasassi anche quest’anno. Dall’Inghilterra, però, i bookmakers non sottovalutano le ambizioni del Liverpool di Klopp, secondo loro i veri e propri antagonisti del Manchester. La finale di Champions non è andata giù e la fame di vittoria è tanta. Con un Alisson ed un Keita in più, la conferma di Salah ed un parco-giovani strepitoso, rimbalza l’idea che sarebbe realmente l’anno buono per provarci. Il Tottenham di Pochettino, invece, non è stato il protagonista dell’estate, nè sul mercato e nè in campo. Son praticamente gli stessi undici, la conferma di Kane ed Eriksen può alimentare le speranze di vittoria ma senza la continuità necessaria sarà molto complicato ottenere dei risultati. Una vera e propria rivoluzione si è vissuta dall’altra sponda del nord di Londra, lato Arsenal. Il congedo di Arsene Wenger, atteso da almeno quattro stagioni ma mai realmente verificatosi, ha aperto nuovi scenari in casa Gunners e l’arrivo di Emery ha provocato un grande entusiasmo nell’ambiente. Gli ingaggi di Leno, Lichsteiner e Torreira han permesso di migliorare una rosa che, se allenata bene, è in grado a tutti gli effetti di impensierire le favorite.

La battaglia per il settimo posto sembra una sfida a 3 tra Leicester, Everton e West Ham. La seconda in particolare ha speso moltissimo, acquistando tra i tanti Mina, Digne, Zouma, Andre Gomes e Bernard. I toffees, complice la stagione deludente, non possono sbagliare e con una buona partenza riuscirebbero addirittura ad infilarsi tra le “Big Six“. Stesso discorso per gli hammers, duramente contestati dal loro popolo e costretti a reagire. Felipe Anderson e Wilshere su tutti dovranno rilanciare il team londinese, finito in un baratro che non ha nulla a che vedere con la gloriosa storia. Tra le sorprese è impossibile non menzionare il Fulham, arricchito dell’esperienza di Andre Schurrle, della forza di Seri e della potenza di Mitrovic. Occhio al neo-promosso Wolverhampton, realtà composta da giocatori di spessore come Rui Patricio ma anche da tanti talenti.

La lotta salvezza, come sempre particolarmente incerta, potrebbe avere un fanalino di coda annunciato. Il Cardiff, infatti, rappresenterebbe secondo gli esperti e gli addetti ai lavori la squadra materasso. Il superamento dei venti punti in classifica, dunque, è molto ben quotato. Southampton e Watford, due piazze affermate nel grande calcio, non godono di molta tranquillità e la Championship rimane un destino da evitare assolutamente. Le altre, tra cui Brighton e Burnley, son quasi certe di un campionato sereno passato a girovagare a metà classifica. Difficile, se non impossibile per i secondi, ripetere la straordinaria cavalcata che li ha portati in Europa League.

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