Formazioni Juventus-Napoli, Ancelotti si conferma diverso da Sarri: previsti sei cambi rispetto al Parma

Pubblicato il autore: Davide Martini Segui

 

Carlo Ancelotti – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Si fa presto a dire che sono passati solo cinque mesi, da quel giorno che nella storia del Napoli è comunque entrato, perché vincere in casa della Juventus è un’impresa che resta per sempre, e perché in ogni caso quella notte del 22 aprile è destinata a restare, almeno per qualche mese, come quella in cui il Napoli è stato più vicino, dal 1990 ad oggi, ad accarezzare il sogno del terzo scudetto. Insieme, ovviamente, a quella di sei giorni più tardi, quando la Juventus stava affondando pure in casa dell’Inter e a quel punto ai giocatori di Sarri sarebbe bastato solo fare il proprio dovere a Firenze una ventina di ore dopo. Tutti sanno com’è finita, ma soprattutto tutti sanno cosa è successo in estate, per questo dall’ultimo Juventus-Napoli sembra che siano passati ben più di cinque mesi.

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Da una parte una corazzata ancora più tale, che ha assoldato il più forte del mondo, pur ancora in fase di carburazione, un sole che non splende ancora a 360°, ma attorno al quale si affacciano pianeti, leggi Bernardeschi più che Dybala, in cui c’è molta vita, eccome se ce n’è. Dall’altra, la nuova creatura di Carlo Ancelotti, magari non un nuovo Napoli Paradiso come quello spettacolare di Sarri, ma una squadra che sa alternare lampi di divertimento a momenti di solida concretezza, ma che soprattutto sta macinando punti in uno spogliatoio felice. Perché? Perché Carletto è più malleabile rispetto al tecnico del Chelsea tanto nei rapporti umani, quanto soprattutto nella gestione delle risorse. Leggi turnover.

Da Maksimovic a Luperto, sono tutti d’accordo: con Ancelotti ci divertiamo perché giochiamo tutti. Questo vuol dire qualche certezza in meno e qualche panchina in più per i big, su tutti Hamsik e Mertens, ma anche Callejon, stakanovista ai tempi di Benitez e Sarri, ma anche la possibilità di contare su tutti gli elementi della rosa e soprattutto di non dare riferimenti agli avversari. Allegri incluso, se è vero che, come riporta La Gazzetta dello Sport, rispetto all’”allenamento” di mercoledì contro il Parma Ancelotti è pronto a cambiare ben sei undicesimi della formazione. Cosa mai vista con Sarri, piuttosto stereotipato pure nelle sostituzioni.

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Tre in difesa, portiere incluso, e tre dal centrocampo in su: così riecco Ospina, Hysaj e Albiol, per Karnezis, l’ottimo Malcuit e Maksimovic, riecco Callejon a destra per Fabian Ruiz e Hamsik in mezzo al posto di Diawara. Dulcis in fundo, Mertens al posto di Milik, pur autore di una doppietta. Il belga farà coppia con lo scatenato Insigne nel nuovo e super efficace 4-4-2, ma la differenza rispetto al passato è quella di un Milik pronto a subentrare con entusiasmo, senza considerarsi una riserva. E con fondate speranze di essere della partita mercoledì nella super-sfida contro il Liverpool.

Probabile formazione Napoli (4-4-2): Ospina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik, Zielinski; Insigne, Mertens.

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