Milan, Scaroni: “Società solida, squadra nell’elite europea. Più importante essere in Champions dello scudetto”

Pubblicato il autore: Davide Corradini Segui
FLORENCE, ITALY - DECEMBER 30: Manager of AC Milan Gennaro Gattuso gestures during the serie A match between ACF Fiorentina and AC Milan at Stadio Artemio Franchi on December 30, 2017 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Uno sguardo al passato per indirizzare il futuro. Con queste parole il presidente del Milan, Paolo Scaroni, apre l’ intervista rilasciata al Corriere della Sera. Tanti gli argomenti toccati dal neopresidente: Serie A, Champions, la questione allenatore con Rino Gattuso in primo piano ed infine Yonghong Li, un tipo con un comportamento strano ed inspiegabile.

La ricetta di Scarponi è semplice: un piano societario e sportivo della durata di 3/5 anni, con l’Europa come punta dell’ iceberg da raggiungere, coniugando solidità aziendale e risultati sportivi. A questo guarda il nuovo Milan confidando in un nuovo management competente e appassionato (Leonardo-Maldini) e in una proprietà convinta nel voler riportare il club dove merita, Champions in primis. Insomma, per Paolo è più importante essere in Champions che vincere lo scudetto, e la squadra lo sa bene, anche se i risultati visti fino ad ora sembrano dire il contrario.

 Una cosa in fin dei conti positiva c’è. Scaroni è tifoso da sempre, ma presidente da un paio di mesi: i colori rossoneri tatuati sulla sua pelle e nel suo cuore, hanno ora un compito preciso da portare ora a compimento in un lasso di tempo che va dai 3 ai 5 anni, quello di riportare il Milan nell’elite del calcio europeo. A Casa Milan e a Milanello ne sono convinti tutti: dalla proprietà (Elliott), passando per la coppia Leonardo-Maldini, finendo con Gattuso, difeso e apprezzato allo stesso tempo. A pochi mesi dall’ inizio della nuova era, però bisogna iniziare a fare i primi conti: da una parte bisogna che ci sia una squadra che vince e dall’altra un conto economico che stia in piedi.

Sul futuro di Rino Gattusodopo le voci estive relative ad un possibile arrivo di Conte, il presidente rossonero ha voluto rinnovare la fiducia al tecnico rossonero e ribadire la totale stima umana e professionale nei suoi confronti. Insomma un gesto d’amore come testimoniato dalle sue parole: “Gattuso deve stare tranquillo, ma non credo che si agiti. È il mio allenatore, intanto perché ha fatto bene. Poi mi piace perché prende il suo lavoro con una serietà totale, ha un’aria che dice a tutti che con lui non c’è niente da ridere. Lo trovo simpatico e utile.”

Ed infine come non poter parlare di Yonghong Li, l’uomo del mistero. Poche parole ma significative: “Il suo comportamento è stato inspiegabile: un signore che fa un piano e non rispetta il suo stesso piano. Un punto interrogativo che non è stato evaso e che forse non lo sarà mai. L’ho visto tre volte in vita mia, ma non ci ho mai parlato perché conosce solo il cantonese.”

 

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