Napoli, Caressa si complimenta con Ancelotti: “Tanto di cappello, ecco cosa mi ha detto in estate”

Pubblicato il autore: Rainer Ceci Segui

Carlo Ancelotti – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Archiviata la quinta giornata di Serie A, il bilancio, vede la Juventus catapultata in avanti a pieni punti e appena sotto, a tre punti di distanza, quella che pare riconfermarsi l’avversaria e antagonista più credibile anche in questa stagione: il Napoli.
Napoli che però è cambiato, Napoli che ha raccolto i frutti di tre anni di sarrismo e che ora sta tentando di passare oltre. Questa affermazione potrebbe far pensare ad una regressione, un rifiuto degli insegnamenti dell’allenatore ormai seduto sulla panchina di Stamford Bridge, ma non è così: ora tocca a Carlo Ancelotti, il più vincente in Europa, plasmare la squadra secondo la sua idea, la quale mira ad inglobare tutto ciò che di buono avveniva già con Sarri e a correggere quello che invece non era e non è sembrato idoneo, ad Ancelotti ma anche ad Aurelio De Laurentiis, per arrivare a vincere il titolo, nonostante il record di 91 punti in campionato, picco massimo raggiunto dalla compagine partenopea in una partecipazione in Serie A.

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Napoli che ieri, all’ora di pranzo, ha steso in trasferta il Torino grazie ad un Insigne ‘on fire’  nel nuovo ruolo ‘Per limitare il lavoro difensivo e prediligere l’attacco‘ come ha dichiarato Ancelotti nell’intervista post gara in onda su DAZN,a dimostrazione che il primo grande mutamento dell’era Ancelotti, il passaggio da 4-3-3 a 4-4-2, riesce a dare una buona stabilità alla squadra per quanto riguarda sia la fase offensiva sia quella difensiva.
Dopo la gara, il presidente  De Laurentiis si è espresso con parole al miele nei confronti del suo allenatore : La vita è bella quando non scorre sempre tutta è uguale, e con Ancelotti la vita scorre divertente.”,
non è mancato tuttavia uno sguardo verso il passato e l’ormai classica stoccata a Sarri:  “Non si poteva pensare che Ancelotti continuasse con lo stesso stile di calcio che aveva creato Sarri. Ancelotti non deve dimostrare niente a nessuno, ha vinto di tutto e di più. L’ho preso per non avere incubi ogni fine partita. Squadra più forte dello scorso anno? Se non si cambiava non si capiva quanto la squadra fosse forte. Che senso ha vincere le prime partite per avere poi delle cadute?”

Questo il pensiero condiviso, nella serata di ieri, anche dal conduttore e dagli ospiti di Sky Calcio Club.
Durante il programma condotto da Fabio Caressa questo, essendo argomento centrale del discorso la gara del Napoli, ha tirato fuori un interessante aneddoto avvenuto in estate e che ha per protagonista Carlo Ancelotti.
Il telecronista romano ha innanzitutto tessuto gli elogi al ‘suo amico Carlo’ con un ‘tanto di cappello’, successivamente ha affermato che appunto in estate trovandosi l’allenatore emiliano sotto l’ombrellone posto dietro il proprio,  gli ha posto questa domanda:  “Ma sei tranquillo? Il Napoli ha fatto il record di punti, è figlio del sarrismo, giocano da tre anni allo stesso modo”. Questa la risposta del tecnico: “Sono tranquillissimo. ‘La squadra è forte, bisogna correggere poche cose, giocare un po’ di più sulle fasce”.
”E sta avendo ragione lui!” ha dichiarato Caressa in conclusione dell’ intervento.

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Sempre durante il rotocalco televisivo, emblematica, a sintetizzare il momento dei partenopei tra ambizioni e aspirazioni, è stata la chiosa di Massimo Ambrosini : «Per far meglio di Sarri, devi vincere. L’evoluzione del suo sistema la vedremo strada facendo. È durante la partita che capisci se questo sistema di gioco può darti di più. Ogni partita sta aggiungendo qualcosa. Oggi hanno giocato benissimo la prima mezz’ora».

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