Roma, Totti si racconta: “Per vincere servono i campioni. Speravo venissero Ronaldo e Ibrahimovic”

Pubblicato il autore: Lorenzo Carrega Segui

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

La partita di ieri sera della sua Roma non è sicuramente piaciuta a Francesco Totti. L’uomo che più di ogni altro rappresenta la romanità nel mondo, anche nei modi di essere oltre al mero ambito calcistico, avrebbe voluto esserci in campo.
Francesco Totti ha sempre amato la sua città, la sua gente, quella squadra giallorossa che è una seconda pelle.  Al Bernabeu, nel tunnel prima di entrare in campo, ha voluto spronare la sua formazione, per non subire il fascino di uno stadio e di un club seguitissimo nel mondo e dalla bacheca di trofei sterminata.
Francesco Totti ha rilasciato un’intervista al settimanale Il Venerdì di Repubblica in cui parla dei suoi trascorsi giovanili, dei divertimenti e della spensieratezza che regnava all’epoca.
Tra le sue marachelle, come quelle di suonare il campanello ai portoni della gente, sul suo quartiere infestato di persone manco fosse un museo, c’è stato il tempo per parlare della sua squadra.
Francesco Totti non è parso molto sorpreso del risultato manifestato dalla sua squadra, che ha diversi limiti tecnici e di personalità. Lui sperava che Monchi potesse fare un mercato differente, con acquisti mirati più sui campioni, magari due o tre, ma che siano all’altezza di giocare competizioni come la Champions League. Avrebbe voluto Ronaldo o Ibrahimovic, intendiamoci, non due giocatori qualunque.
Ma l’ex capitano giallorosso non ha fatto i conti con un limite importante, riguardante le disponibilità economiche. Sappiamo come la Roma sia sottoposta alla regole del Fair Play Finanziario, con molti limiti di spesa che ultimamente, grazie al lavoro di Monchi, sono stati superati.
Ma occorre che la società investa maggiormente, con maggiore qualità e personalità. Troppi giovani e poca esperienza in campo. La rosa ha perso diversi elementi importanti, ha bisogno di essere rinforzata.
I pensieri di Francesco Totti, i campioni che avrebbe voluto sono da riporre in un cassetto, per poter guardare in faccia alla realtà.

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