Champions, Manchester United-Juventus. Il perfezionista Allegri all’esame di inglese

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui

Massimiliano Allegri – Foto Getty Images© per SuperNews

Uno dei segreti di una squadra che vince sempre o quasi sta nella capacità di non abbassare mai la tensione, neanche se si ha di fronte un avversario non proprio di primo piano. L’umiltà è una delle doti in possesso delle società più blasonate, anzi, è una delle qualità spesso decisive che permette a un club di sovrastarne tanti altri. La Juventus, di volta in volta, riesce ad inculcare nei suoi giocatori una mentalità da grande squadra, soprattutto in alcuni momenti della partita in cui c’è il bisogno di giocare da “provinciale”. Ogni singolo giocatore che fa parte dell’organico bianconero conosce la filosofia e la storia juventina, fatte di prestazioni determinate fino agli ultimi istanti di una partita, anche quando la vittoria sembra al riparo da qualsiasi sorpresa.

L’attuale condottiero della Juventus, Max Allegri da Livorno, ha assorbito perfettamente le direttive societarie, visto come spesso martella i suoi giocatori alla ricerca continua del perfezionismo. Il pareggio ottenuto contro il Genoa nell’ultima giornata di campionato è bastato per provocare un Allegri infastidito per l’atteggiamento della sua squadra. Non è ammissibile vedere 11 giocatori lasciare libero di crossare Kouamé solo perché sembrava che la palla stesse per superare la linea di fondo. Ne è scaturito il gol di Bessa a difesa completamente ferma. Contro il Grifone, la Juventus non ha messo in campo la fame a cui ci ha abituato ogni qual volta deve dimostrare la sua superiorità sull’avversario. Per questo, nella partita di Champions League di stasera, Allegri vuole vedere una squadra che gioca per «100 minuti», senza mai mollare sul piano della concentrazione. L’Old Trafford, infatti, potrebbe diventare un catino infernale, un vero e proprio incubo se non lo si affronta con il giusto approccio. Gente come Federico Bernardeschi, che non ha mai vissuto da titolare un match in uno stadio così importante e mentalmente difficile da sopportare, si trova di fronte alla prova del nove per confermare il suo salto di qualità rispetto alla passata stagione.

Nel discorso sulle peculiarità dell’avversario, Allegri sa bene che il Manchester United di Mourinho potrebbe essere una squadra fastidiosa per la sua Juve, soprattutto perché, i Red Devils, oltre ad essere un organico di qualità, hanno dalla loro anche la possibilità di tentare il gioco su palle alte. La loro fisicità è superiore rispetto a quella della rosa bianconera, la quale, d’altro canto, ha tante frecce a disposizione nel suo arco offensivo.
È pur vero che ai campioni d’Italia in carica mancheranno pedine importanti come Mandzukic, Khedira e Can, ma questo non ha mai rappresentato un alibi per Allegri, figurarsi per un club che sogna di salire finalmente sul tetto d’Europa.
Un ultimo appunto interessante riguarda lo scontro tra due ex delle rispettive squadre: da una parte l’ex juventino Paul Pogba, dall’altra il fresco bianconero Cristiano Ronaldo, eroe mai dimenticato dalle parti di Manchester per aver condotto i Red Devils verso l’ultima affermazione europea datata 2008. Entrambi i giocatori, in caso di gol, non dovrebbero esultare. Il discorso vale, in particolare, per Pogba che, secondo le ricorrenti indiscrezioni, potrebbe far ritorno nella squadra italiana in cui è diventato grande.
Sul piano della situazione di classifica nel girone, è quasi inutile aggiungere che in caso di successo bianconero, la Juventus metterebbe una seria ipoteca sul passaggio del turno con tre vittorie su tre e un +5 sugli uomini di un Mourinho sempre più in bilico sulla bollente panchina inglese.

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