Manchester United-Juventus, Mourinho: “Bianconeri favoriti per la Champions League”

Pubblicato il autore: Gabriele Ripandelli Segui

Jose Mourinho – Foto Getty Images© per SuperNews

Stasera si giocherà una sfida importante per la stagione del Manchester United, della Juventus, ma soprattutto di Mourinho. Oltre al primo posto del girone di Champions, ci sarà, infatti, anche la conferma sulla panchina di un allenatore troppo spesso messo sulla graticola. Lo special one ha saputo un’altra volta sfruttare al meglio i suoi undici minuti concessi davanti alla stampa. La notizia principale che viene riportata è la candidatura della Juventus da parte del tecnico dei Red Devils  tra le favorite per la vittoria finale, ma il portoghese ha dato molti spunti importanti.

L’avversario- Quando gli chiedono la sua opinione sul nuovo numero 7 portoghese, Mourinho risponde seccato: “Queste domande sono superflue, non c’entrano nulla. È inutile farle. Parliamo di uno dei migliori giocatori di tutti i tempi.”. Ha poi aggiunto, scagliando una freccia a favore dei bianconeri: “Limitare la Juventus a Ronaldo non mi pare corretto. Oltre Ronaldo ci sono Bonucci, Cancelo, Can, a cui auguro di rimettersi presto, e tanti altri. Nelle ultime cinque stagioni è stata tra le favorite per la Champions ed è arrivata due volte in finale. Ha conquistato sette scudetti di fila ed ora ha il giocatore che fa la differenza. La Juventus è una delle migliori squadre al mondo“.

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Il Manchester United- Sembra molto onesto e convinto della ripartenza positiva della sua squadra  quando viene invitato a esprimere un commento sul momento della sua squadra: “Ci siamo rimessi in marcia nelle ultime due gare. Dobbiamo solo ripetere queste partite“. Ritorna poi sull’argomento per parlare dell’ultima gara contro il Chelsea in cui il Manchester è stato raggiunto all’ultimo dal gol del 2-2: “Con il Chelsea è mancato il risultato. Ho detto ai giocatori di sfruttare al meglio le emozioni e la rabbia del pareggio dello Stamford nella sfida con la Juve”. Trova anche spazio per delle considerazioni sui singoli: l’assenza di Valencia negli ultimi due match(“Per dieci giorni non ha potuto allenarsi per infortunio. Ha subito un intervento alla bocca e questo gli ha impedito di allenarsi“) ed il momento di forma di Martial(“Quando la squadra gioca bene, anche il giocatore gioca bene e si diverte. Anthony è andato benissimo in uno United che ha segnato cinque reti in due gare.“)

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Fine intervista- Dopo le domande su un possibile ritorno al Real Madrid e sul caso Pogba, Mourinho perde la pazienza. La squadra ha davanti a sé una gara importante ed entusiasmante: lui vorrebbe limitarsi a parlare di quello. Quindi prima allontana ogni possibile rumors, giurando amore allo United affermando che: “Mi piace stare al Manchester United. Voglio rispettare il contratto fino al 2020 e restare anche dopo“. Poi, decide che rotta far prendere alla conferenza: “Non voglio parlare con i giornalisti spagnoli. La conferenza deve essere riguardante la partita. Se volete andare in un altra direzione ci vado anche io: voglio ringraziare Sarri per la sua onestà, voglio ringraziare anche il Chelsea per come si è comportato. Però non sono contento che ci vadano pesante con quel ragazzo( Marco Ianni,ndr.): ha fatto un errore, ma non penso che debba essere licenziato. Non devono distruggere la carriera di un ragazzo che potrebbe essere un grande allenatore. Per me la storia è finita quando mi ha chiesto scusa, ma non voglio che le cose cambino per lui. Tutti fanno degli errori e spero che lui continui a lavorare col Chelsea“. Complimenti a Mourinho per aver quindi preso le difese del membro dello staff di Sarri, ma non bisogna pensare che si tratti di una versione di José più “addomesticata” e placata rispetto al passato. Sicuramente è un uomo più maturo, ma semplicemente non reputa quel gesto a livelli di quelli che lo hanno portato a discussioni con giocatori, allenatori e giornalisti in carriera. Soprattutto lo special one è da sempre stato speciale anche a livello mediatico e un grande amante della strategia protezionista nei confronti della squadra, in cui lui davanti alla stampa fa da scudo per evitare critiche e distrazioni esterne alla squadra: toccare l’argomento Pogba o quello del proprio futuro, ora che è in bilico, avrebbe potuto alzare un polverone. Quale miglior momento quindi per arrabbiarsi e concludere di stile, con parole al miele per lo staff del Chelsea, la conferenza? Il caro Josè ci ha visto lungo un’altra volta.

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