Torino, caso striscioni su Superga: arriva l’appello di Cairo alla Juventus

Pubblicato il autore: Armando Areniello Segui

Andrea Agnelli – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Ha fatto molto discutere il servizio di Report andato in onda lunedì riguardante la Juventus ma c’è un episodio su tutti che ha lasciato grande amarezza in casa Torino. Si tratta della parte dedicata agli striscioni che i tifosi bianconeri esposero durante il derby contro la squadra granata che richiamavano la tragedia di Superga.  Striscioni che sarebbero stati fatti entrate da parte del security Manager della Juventus, Alessandro D’Angelo, almeno stando a quanto riportato dalla trasmissione.

L’APPELLO DI CAIRO – Il patron del Torino, Urbano Cairo, attraverso il proprio sito ufficiale, ha fatto un appello importante alla società bianconera: “Non sono un giudice, non emetto sentenze. Ma c’è un sentimento comune a tutto il popolo granata che si sente offeso dall’ipotesi che ci possano essere state connivenze, anche ad alto livello, con quell’episodio orribile e disumano. Sono striscioni ignobili, non hanno nulla di sportivo e non possono entrare in nessun posto, non solo in uno stadio.  Credo che la dirigenza della Juventus, a partire dal suo presidente, debba chiedere scusa alle famiglie delle vittime di Superga e a tutti i tifosi granata”.

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LE PAROLE DI AGNELLI – All’assemblea degli azionisti della Juventus di questa mattina è intervenuto il presidente, Andrea Agnelli, che inevitabilmente è intervenuto sulla vicenda: “Alessandro D’Angelo non ha favorito l’inserimento di striscioni che io ho definito canaglia. Della tragedia su Superga, non lo dico solamente io ma lo prova chiaramente la sentenza della giustizia sportiva e il fatto che i responsabili di quegli striscioni siano stati consegnati alla giustizia e condannati in quanto rei confessi. Ogni altra affermazione è falsa e sarebbe ora che, chi si esprime a riguardo, tenga conto delle sentenze”.

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