Fiorentina-Juventus, Pioli: «La Juve non è imbattibile». Allegri: «Dybala è un tuttocampista»

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

La quattordicesima giornata di Serie A si annuncia scoppiettante visti i match clou che ci aspettano. Domani, nel secondo anticipo delle 18, la prima partita molto calda sarà quella tra Fiorentina e Juventus in un Artemio Franchi che farà di tutto per spingere la Viola verso un grande risultato contro una squadra che non conosce la parola sconfitta fuori casa da un anno a questa parte.
L’allenatore dei padroni di casa non sembra avere particolari timori nell’affrontare uno dei migliori club d’Europa in questo momento. Stefano Pioli non fa nulla per sminuire una partita molto sentita dal popolo fiorentino contro gli arcirivali della Juventus: «I bianconeri sono fortissimi, Cristiano Ronaldo è il numero uno al mondo insieme a Messi, Allegri l’allenatore più bravo ma nessuna squadra è imbattibile: sappiamo che per Firenze questa è ‘la’ partita e noi siamo pronti, fiduciosi di fare una buona prestazione. I bianconeri negli ultimi anni hanno aumentato la differenza economica ma è l’ambiente che ti dà la mentalità vincente. Poi ci sono organizzazione  e strategia: domani però nessuna di queste cose scenderà in campo».
Dopo aver ammesso di voler togliere Giorgio Chiellini alla Juventus, considerato da Pioli il miglior difensore al mondo oltre ad essere uno che «sposta gli equilibri», il tecnico gigliato ammette di non aver votato Allegri per il premio Panchina d’Oro assegnato circa due settimane or sono. La sua preferenza si è spostata, invece, su Gasperini, arrivato secondo alla premiazione e artefice di stagioni esaltanti alla guida dell’Atalanta.

Tramite la sua ammissione di voto per la Panchina d’Oro, Pioli ha forse voluto mandare una frecciatina indiretta a Max Allegri, considerato sì l’allenatore più bravo degli ultimi anni nel panorama italiano, ma non abbastanza da meritarlo anche nel 2018.
Allegri, che non ama accendere schermaglie di questo tipo, si limita a sottolineare quanto sia più importante per la Fiorentina che per la Juventus la partita che vedrà contro le due squadre domani pomeriggio: «Per la Fiorentina è la partita dell’anno, avrà una città intera a spingerla. E speriamo che sia una bella giornata di sport nel contesto di una sana rivalità. Turno fondamentale. Noi abbiamo la Fiorentina, il Napoli va a Bergamo e l’Inter all’Olimpico con la Roma. Voglio arrivare al 29 dicembre con più punti di vantaggio possibile e passare delle belle feste».
Allegri non conclude qui le sue dichiarazioni, soffermandosi su Paulo Dybala subito dopo aver elogiato i perfetti meccanismi della coppia gol formata da Mandzukic e Cristiano Ronaldo: «L’ho sempre sostenuto, per me Paulo deve fare il “tuttocampista”, lui per noi è essenziale per come cuce il gioco. Avvia l’azione e poi può chiuderla. In campionato ha segnato solo due gol ma ha avuto tantissime occasioni. Poi è vero che quest’anno in area ne abbiamo spesso due invece di uno, ma non è vero che Paulo ha cambiato ruolo». Parole che faranno felice la Joya, giocatore alla ricerca del definitivo salto di qualità, obiettivo da raggiungere anche tramite la dimostrazione della sua duttilità tattica, passaggio obbligato per completare il suo processo di maturazione.

Sul capitolo infortuni e assenze, da una parte Pioli conferma il ritorno di Marko Pjaca tra i convocati, mentre dall’altro Allegri annuncia il rientro di Bernardeschi e le contemporanee defezioni di Khedira e Alex Sandro.
Come detto da entrambi gli uomini al timone delle loro rispettive squadre, nella partita di domani dovrà regnare la serenità tra le due opposte tifoserie e l’unica situazione ammessa sarà la sana rivalità che ha sempre contraddistinto un match così atteso come Fiorentina-Juventus. 

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