L’ossessione Mourinhana e quel Bonucci pronto a dar lezioni

Pubblicato il autore: Francesco Fiori Segui

Il calcio è strano ripete spesso Fabio Caressa in telecronaca e non gli si può dar che ragione. L’ossessione Mourinhana scatenata ieri dal tecnico portoghese al fischio finale di Juventus-Manchester United ha scritto l’ennesimo capitolo pirotecnico nella carriera di Mou.
Quello che però ha colpito è che il primo giocatore della Juventus offeso da un gesto, criticabile o meno, è quel Bonucci che in due anni ha stravolto prima i bianconeri e poi il Milan con esultanze peggiori rispetto a Mourinho.

Mourinho – Foto Getty Images© per SuperNews

Perché peggiori? Perché non si fanno i capricci per abbandonare la Juve in preda all’odio verso Allegri e un post finale Champions per approdare poi al Milan pretendendo la fascia da capitano (Baresi, Maldini…tanto per dire) per poi ritornare indietro, chiedere a tutti i costi la Juventus e ora essere parte offesa per un gesto, per altro coerente, di Mourinho.

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Ma non solo, l’errore più grave è pensare che Mourinho sia agli sgoccioli come allenatore dello United. Non lo è e anzi scene da uno contro il mondo intero ne saldano la panca e l’ego, smisurato come pochi per lo Special One.

Di botto Mourinho esce vincitore di una gara che ha visto il suo Manchester assente per 85 minuti, per poi mandare “in guerra” Juan Mata e uscirne con una mano sull’orecchio che fa impazzire due tifoserie, lo United e l’Inter, la sua Inter.
Mourinho a Milano è visto come Dio, come lo era ai tempi del Porto, un sogno che per ora non è tale perché Spalletti va benissimo, ma che in nerazzurro sarà sempre ricorrente.
Con buona pace della Juve che magari da ieri trarrà un’importante lezione calcistica per il futuro.
Non dare mai per spacciato José Mourinho.

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