Milan, il momento d’oro di Piatek: “Impressionato da Milanello”

Pubblicato il autore: Anna Rosaria Iovino Segui


Momento d’oro per Piatek. L’attaccante rossonero è stato intervistato da Foot Truck, dove ha raccontato del suo particolare momento della carriera.

Da quando è arrivato a Milano, dopo due gare da titolare, ha ben tre gol all’attivo, due nell’esordio in Coppa Italia contro il Napoli: “Ero così concentrato sulla gara contro il Napoli che non sentivo neanche le urla dei tifosi. Sono rimasto impressionato al mio arrivo a Milanello“. L’attaccante polacco ha voglia di fare tanto e di crescere in rossonero: “Mi alleno su tutto, dopo l’allenamento mi fermo per allenarmi sui calci di punizione, perché la punta centrale deve fare gol da ogni posizione. Ho migliorato i miei parametri fisici, la resistenza e la velocità. Ultimamente ho corretto anche il tiro, adesso ho una ripetizione migliore. Nell’ultimo periodo mi esercito anche sulla posizione del piede, basta guardare i miei ultimi gol per capirlo: sono tutti molto simili”. 

In seguito al gol contro il Napoli ha fatto una particolare esultanza, da pistolero, Krzysztof spiega: “Non era preparata la mia esultanza. Giuro, dopo quel gol mi è venuto di mettere le mani così. Adesso è diventato il mio talismano. La serie di gol è stata fantastica e la gente in Italia è impazzita”. 
Il giocatore del Milan giura di non voler cambiare anche se la pressione è aumentata con il passaggio in rossonero e con le sue prestazioni da goleador: “La pressione addosso è tanta, mi devo abituare, ma di sicuro non cambierò. Cerco di essere sempre la stessa persona e di lavorare come prima”. 

L’ambiente rossonero lo ha entusiasmato, racconta del suo arrivo: Seedorf mi ha chiesto di fare una foto. È fantastico che gente del genere mi riconosca e voglia parlare con me, come Shevchenko, prima della partita contro il Napoli. Appena firmato il contratto ho avuto anche gli auguri di Alvaro Morata, scrivendomi che mi osserva e che mi fa i migliori auguri”. 
L’esultanza di Piatek è solo l’ultimo dei suoi rituali, in realtà il giocatore ne ha altri: “Quando so di giocare dal primo minuto, non esco sul campo prima del riscaldamento. Però se sono in panchina sono più rilassato e vado a vedere la tribuna. Prima del Napoli avevo le cuffie e tutti i giocatori in riserva si sono seduti in panchina, sono entrato da solo in campo. Sento l’applauso, tolgo e cuffie e tutti: wow! Ho applaudito anche io, l’atmosfera è cresciuta. Un’emozione incredibile con i tifosi del Milan che hanno salutato così un nuovo giocatore che non ha ancora fatto niente per il club”.
Le sue aspettative sono alte, ma rimane con i piedi per terra: “Spero di fare almeno 12 gol, sarei contento, ma l’appetito vien mangiando. Devo continuare a lavorare duro ogni giorno, alla fine ci saranno i risultati”. 

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