Napoli, il saluto silenzioso di Hamsik

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

Marek Hamsik, icona del Napoli, del nuovo Napoli, di Aurelio De Laurentiis, che lo rilevò dalle macerie del fallimento del 2004. Appena tornò in serie A, il dirigente di allora Pier Paolo Marino, se lo assicurò dal Brescia, per 5,5 milioni di euro. Aveva 19 anni. Fu presentato con Ezequiel Lavezzi, altro talento, che ha fatto sognare i tifosi partenopei. Ma Marek Hamsik, è stato una bandiera. 12 anni con la maglia azzurra, 512 presenze, 121 gol, supera miti come Maradona e Bruscolotti. E ieri, con la Sampdoria, in un San Paolo tristemente desolato, all’uscita dal campo, batte la mano sullo stemma della casacca, sul cuore, forse chissà, poteva essere un segno del suo arrivederci. Anche Ancelotti, e i compagni di squadra, gli tributano un saluto, in piedi dalla panchina, ad un ragazzo silenzioso, e rispettoso verso tutti. Ma il suo destino, anche a giugno sembrava segnato. Dalla Cina, gli proposero ingaggi faraonici già da qualche anno, ma lui ha atteso. L’anno scorso, quello scudetto sfuggito di 4 punti. Ma col Napoli, ha alzato 2 Coppe Italia, ed una Supercoppa italiana, da capitano. A Napoli, non si alzavano trofei dal 1990. Quindi, qualche soddisfazione l’ha avuta. I napoletani sono tristi, si aspettavano un saluto, un tributo, da organizzare al San Paolo, invece Marekiaro se ne va, in silenzio, e con onore.

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