Genoa, Prandelli si racconta: ” A Genova sono rinato”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini

Cesare Prandelli ha lasciato una lunga intervista al “Corriere dello Sport” facendo un bilancio della sua carriera, dai tempi della Fiorentina, della Nazionale e fino al Genoa. Ecco le sue parole:

Quando allenavo la Fiorentina dopo quattro anni mi sono sentito tradito. Avevamo conquistato i quarti di finale di Champions League e per poco non sfioravamo la semifinale, ma la società mi disse che era tempo di cambiare. Mi dissero che potevo andare dove volevo essendo un allenatore ambizioso. Il giorno dopo Della Valle disse ai giornali che mi aveva mandato via perchè avevo un accordo con la Juventus. E’ vero che avevo avuto contatti con la società bianconera ma non c’era stato un seguito, in verità avevano fretta di tesserare Mihajlovic. Per rispetto all città rinunciai al mio ultimo anno di contratto poi chiamai Bettega e dissi che non se ne faceva più nulla di un trasferimento alla Juventus:”

Sulla Nazionale: “Da lì poi ebbi l’opportunità quando Lippi decise di lasciare. Avevamo disputato un ottimo europeo mai pensando di arrivare in finale. Quando battemmo la Germania i polacchi ci fecero una grande festa, dalle loro parti non sono ben visti i tedeschi. Finimmo all’alba e il giorno dopo avevamo allenamento: chiesi ai giocatori come stavano e mi risposero tutti bene,ma in quattro erano acciaccati. Peccato per la finale persa malamente con la Spagna, ma loro andavano a mille erano straripanti.”

Sui rimpianti Roma e Juventus: ” Mi spiace non aver allenato Roma e Juventus. Ho dovuto lasciare Roma perchè mia moglie non voleva curarsi nella Capitale, ma i giornali scrissero che avevo litigato con Totti. Non è vero anzi fu esaltante all’inizio. Poi alcuni giornalisti vennero al funerale di mia moglie per chiedermi scusa.”

Sul Genoa: “Ringrazierò sempre Preziosi  per l’opportunità che mi ha dato dopo Valencia e l’esperienza araba. E’ un uomo viscerale, con una forza d’animo irrefrenabile. Dopo la Nazionale volevo smettere, si era andato troppo avanti con i social, abbiamo toccato interessi politici. A Genova sono rinato, ora pensiamo a salvarci per poi guardare al futuro.”

Su Piatek:“Sapevo che l’avrei perso ma non subito. Di fronte a un’offerta importante non si poteva rinunciare: pazienza. Sta facendo grandi cose al Milan. Sono contento di aver battuto la Juventus ma ci servivano i tre punti come il pane”

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