Calciopoli, il Coni respinge il ricorso della Juventus: Pistocchi attacca Moggi e Mughini su Twitter

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

La Juventus perde la causa sullo scudetto 2006, il tweet polemico di Pistocchi. Nella giornata di ieri il Collegio di Garanzia dello Sport ha respinto l’ultimo ricorso presentato dagli avvocati del club bianconero per la riassegnazione dello scudetto tolto in seguito allo scandalo Calciopoli e lo ha dichiarato inammissibile. Paco D’Onofrio, uno dei legali di Luciano Moggi, ha commentato così la sentenza definitiva ai microfoni di Radio Bianconera“Le sentenze del 2006 tolsero due Scudetti alla Juve, poi fu un atto amministrativo della Federazione, presieduta da Guido Rossi, che riassegnò uno dei due titoli all’Inter. Questo fu fatto in modo un po’ frettoloso, perché molte prove dimostravano che anche l’Inter, con il suo massimo dirigente all’epoca Facchetti, aveva avuto dei rapporti di vicinanza con il mondo arbitrale, forse talvolta anche più diretti di quelli di Moggi”. Maurizio Pistocchi, sempre molto attivo sui social, ha accolto la notizia con un tweet alquanto esplicativo: “Alla gente perbene, per capire tutto di Calciopoli, dovrebbe bastare questa Intercettazione ambientale Moggi – Racalbuto (5/1/2005) via YouTube”.

Il commento di Mughini alla sentenza, l’attacco di Pistocchi su Twitter. Il ricorso respinto sulla questione scudetto 2006 tolto alla Juventus ed assegnato all’Inter ha suscitato la reazione dello scrittore e tifoso bianconero che in una lettera a Dagospia ha usato parole forti: “Non c’è alcun dubbio che gli scudetti vinti sul campo dalla Juve siano 37 e non uno di meno. Lo so, lo so, che quella porcata di Calciopoli – ossia una giuria messa in piedi da un ex membro del Consiglio di Amministrazione dell’Inter che assegna lo scudetto alla società nerazzurra, che in quel campionato era finita terza a 14 punti dalla Juve – è stata confermata dalle successive giurie che hanno giudicato “inammissibile” il ricorso presentato da Andrea Agnelli”. Pistocchi ha ritwittato le righe di Mughini con un commento ironico “Nonostante 33 sentenze dicano il contrario, e la Suprema Corte abbia confermato in sentenza l’esistenza della associazione per delinquere finalizzata alla truffa in ambito sportivo, Mughini insiste. Cosa non si fa per vivere” ed ha scatenato un dibattito acceso su Twitter tra i detrattori e sostenitori bianconeri.

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