Ibrahimovic al Napoli, sogno o realtà? De Laurentiis: “Dipende da lui”

Pubblicato il autore: Francesco Blasi Segui


Rimarrà solo un bel sogno oppure si trasformerà in qualcosa di reale? Se lo chiedo i tifosi del Napoli dopo che il presidente Aurelio De Laurentiis ha confermato, nel primo pomeriggio di oggi, la non chiusura delle porte a Zlatan Ibrahimovic. Naturalmente tra il dire e il fare ci passa di mezzo il mare, ma si sa che da cosa nasce cosa e chissà che a gennaio il bomber, scade il suo contratto con i Los Angeles Galaxy a dicembre, non possa tornare nella patria tricolore ma questa volta sotto l’ombra del Vesuvio.

IBRAHIMOVIC-NAPOLI, LE PAROLE DEL PRESIDENTE DE LAURENTIIS

Le parole che fanno sognare i tifosi azzurri sono state dettate da De Laurentiis che a precisa domanda su un possibile arrivo di Ibra a Napoli non si è nascosto e ha così risposto: “E’ un amico, l’ho conosciuto a Los Angeles perché eravamo nello stesso albergo a Beverly Hills. L’ho invitato a cena con moglie e figli e abbiamo passato una serata strepitosa”. E poi il patron azzurro ha aggiunto: “Il possibile arrivo a Napoli dipende da lui”. Un’apertura a un possibile colpo di mercato che rilancerebbe le quotazioni del Napoli per lo Scudetto e che seguono alle aperture delle scorse ore proprio dell’attaccante svedese che aveva detto: “Ho un bel rapporto con Carlo, è un grande allenatore ma soprattutto è una grande persona”.

Insomma se son rose fioriranno, questa volta a gennaio, e così i tifosi azzurri possono tornare a sognare il grande colpo anche se c’è da dire che Ibrahimovic ha 38 anni sulla carta d’identità e soprattutto riceve un lauto compenso monetario che dovrebbe essere quantomeno dimezzato per poter rientrare in quei parametri del Napoli che non vengono mai superati dal presidente De Laurentiis che ha sempre l’occhio vigile a bilancio. Naturalmente l’arrivo a gennaio di Ibrahimovic in chiave prettamente tecnica propone anche un cambio di prospettive sul reparto offensivo. Infatti lo svedese assolutamente non è pronto a sedersi in panchina e dire la sua solo per brevi spezzoni di partita.

COME GIOCHEREBBE IL NAPOLI CON IBRAHIMOVIC?

Ma quindi come fare, nel caso il sogno si realizzasse, per poter integrare un bomber del “peso” di Ibrahimovic con e Fernando Llorente che già coprono il ruolo di prima punta? Ancelotti sarebbe chiamato a una scelte non certo facili per poter far convivere almeno fino a giugno i tre tenori e per trovare quel giusto spazio che meritano. Chissà potrebbe variare il modo di giocare e quindi cucire addosso ai tre il modulo più adatto (4-4-2?) con la presenza in contemporanea di due dei tre che si contendono le maglie da titolari. Allo stesso tempo con l’arrivo di Ibra potrebbe fargli posto uno tra Dries Mertens e Josè Callejon, forse più il secondo che il primo, che a gennaio potrebbero scegliere i sostanziosi emolumenti offerti dal calcio cinese.

Naturalmente sono tutte ipotesi perché fino a quando non c’è nulla di concreto è inutile fare passi in avanti, vedi i casi Edi Cavani e Maurito Icardi, certo la suggestione di un ritorno questa volta in maglia azzurra di Ibrahimovic fa sognare non solo i tifosi azzurri ma tutti coloro che amano il calcio e i grandi campioni.

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