Napoli, tanti auguri allo stadio San Paolo

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

E sono 60, lo stadio San Paolo, la casa del Napoli, che sta vivendo forse il peggior momento dell’era De Laurentiis, arriva ad un grande traguardo.

Costruito tra il 1952 ed il 1959, inizialmente il suo nome era Stadio del Sole, in onore delle belle giornate a Napoli, poi si volle chiamare San Paolo.
Stadio non di proprietà della società azzurra, ma del Comune, vide il 6 dicembre del 1959 la sua partita inaugurale.

Fu un memorabile Napoli-Juventus, con circa 90.000 spettatori, che vide la vittoria degli azzurri sulla Vecchia Signora per 2-1.
All’epoca, era l’impianto più capiente d’Italia, era senza copertura e senza il terzo anello, che in questi anni, è stato chiuso, costruito per Italia ’90.
Ancora oggi, il San Paolo, detiene il record assoluto di presenze nel campionato italiano di serie A.
La partita è la famosa Napoli-Perugia del 20 ottobre 1979, con circa 89.992 presenze, che difficilmente si batterà.
Il San Paolo, fu scenario anche per l‘Italia, nel bene e nel male. Da ricordare la semifinale con la Russia, agli Europei del ’68, che col lancio della monetina, portò gli azzurri in finale; o alla maledetta semifinale di Italia ’90, che vide la nazionale azzurra perdere con l’Argentina di Maradona, nel suo stadio, ai rigori.

Poi, dopo l’era Maradona, il San Paolo, con una manutenzione scarsa, senza essere curato, con il famoso allagamento degli spogliatoi del 2002, che costrinsero il Napoli a giocare a Benevento, ebbe anche un calo di presenze, causa il fallimento della società.

Poi con l’arrivo di Aurelio De Laurentiis, che in 14 anni dalla serie C è arrivato alla Champions, ha riportato quel famoso calore, che ha aiutato gli azzurri a competere per grandi traguardi.
Dopo manutenzione e i lavori per le Universiadi, è cambiato, ottenendo un migliore aspetto e conquistando l’ok dell’Uefa.

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