Analisi Inter-Milan 4-2: da incubo a sogno, non svegliateci

ANALISI INTER-MILAN 4-2: RIBALTONE E TRIONFO NERAZZURRO
Uno dei derby di Milano più belli della storia del calcio vede l'Inter trionfare per 4 a 2, ribaltando lo 0 a 2 del primo tempo. Alle reti di Rebic e Ibrahimovic, l'Inter risponde nel secondo tempo con Brozovic, Vecino, de Vrij e Lukaku. Tre punti importantissimi quelli ottenuti dai nerazzurri che raggiungono (e superano per differenza reti) la Juventus in vetta alla classifica. La lotta al campionato adesso è apertissima, con i nerazzurri e i bianconeri a quota 54 punti e la Lazio, prossima avversaria dell'Inter, a 53.
ANALISI INTER-MILAN 4-2: SCENEGGIATURA DA OSCAR, L'HORROR DEL PRIMO TEMPO
Era la notte del derby, ma era anche la notte degli Oscar. La partita è stata un film. Qualcosa di fantascientifico, un mondo e una partita irreale, prima un incubo (un horror) e poi un sogno per i tifosi interisti. Nemmeno il più sapiente e il più "pazzo" degli sceneggiatori di Hollywood avrebbe saputo scrivere una trama migliore per questo derby.
L'Inter approccia male la partita, la cosa è evidente fin dall'inizio. Il Milan aggredisce subito i rivali, mette pressione sugli esterni e soprattutto a centrocampo dove Pioli sorprende Conte, avendo una superiorità numerica al centro del campo. Calhanoglu in una posizione dietro Ibrahimovic scombina i piani dell'Inter (un po' come aveva fatto Vecino in un derby dello scorso anno), marca a uomo Brozovic cancellando la fonte primaria del gioco nerazzurro. L'Inter fa molta fatica a trovare sbocchi, sugli esterni il Milan domina, i difensori non riescono ad impostare dal basso, arrivano pochi palloni per Lukaku e Sanchez. All'ottavo minuto arriva la prima grande occasione per il Milan, che colpisce un palo con Calhanoglu dopo un gran diagonale rasoterra da fuori area. Sui piedi e sulla testa dei due uruguaiani dell'Inter, Godin e Vecino, capitano le due più importanti occasioni del primo tempo. Godin con un colpo di testa da corner va vicino al gol, Vecino calcia da dentro l'area dopo una grande cavalcata di Lukaku, ma non riesce ad imprimere forza e precisione al tiro. L'Inter tiene difensivamente fino al 40', quando il Milan trova il gol del vantaggio: su un cross di Castillejo, Ibrahimovic sovrasta di testa Godin e fa da sponda per Rebic che approfitta dell'uscita a vuoto di Padelli e insacca facilmente in rete. La mazzata per i nerazzurri arriva nel recupero del primo tempo quando Ibrahimovic segna di testa sugli sviluppi di un corner.
ANALISI INTER-MILAN 4-2: AND THE DERBY GOES TO...
L'Inter sembra spacciata, sembra essere l'ennesima occasione sprecata per dare un forte segnale al campionato. Nel secondo tempo più di qualcosa cambia, anche se gli undici in campo restano gli stessi. Gli esterni nerazzurri partono più avanzati rispetto alla primo tempo, così ridimensionano il Milan. Al 51' l'episodio che cambia la partita: Brozovic, con la fascia da capitano al braccio, conclude al volo dopo una ribattuta della difesa milanista su un tiro-cross di Candreva, il suo sinistro regala il gol che riaccende le speranze nerazzurre. Due minuti dopo Vecino la ri-riprende: Godin imbuca per Sanchez che scatta sul filo del fuorigioco, appoggia dietro per Vecino che stavolta non sbaglia. Il centrocampista uruguaiano dell'Inter si conferma un uomo su cui fare sicuro affidamento quando si tratta di partite decisive. Il Milan crolla emotivamente, l'Inter è sulle ali dell'entusiasmo, sembra iniziata una nuova partita. Adesso è l'Inter a dettare le regole. Al 70' de Vrij realizza il gol del sorpasso: con un gran colpo di testa in tuffo sugli sviluppi di un corner spiazza Donnarumma. Il Milan è alle corde, Eriksen sostituisce Sanchez e prova subito a salire in cattedra. Il danese colpisce la traversa, calciando una punizione da una distanza quasi proibita e facendo tremare tutto il Meazza. Al 89' il Milan colpisce un palo con Ibra, dopo un cross di Paquetà (gol che probabilmente sarebbe stato annullato perché viziato da due falli dei rossoneri). Nei minuti di recupero l'Inter chiude il match con Lukaku che riceve il cross di Moses e batte Donnarumma, facendo esplodere di gioia San Siro.