Gravina: “Taglio degli stipendi? Tutti sono chiamati a fare un gesto di responsabilità”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Il nostro calcio sta vivendo un momento d’incertezza molto grave in questo momento. Il coronavirus sta letteralmente stravolgendo l’organizzazione non solo del calcio italiano, ma internazionale. Siamo in una situazione molto complicata in tutti i sensi e le decisioni che vengono prese, molto spesso finiscono per essere ritrattate o cancellate. Il presidente della FIGC Gravina, è intervenuto in merito ai microfoni di Radio 24, spiegando molti concetti per quanto concerne la Serie A e il taglio stipendi dei calciatori:

Avevamo auspicato il rinvio degli Europei e la cosa è avvenuta. Adesso abbiamo una maggiore possibilità di posizionare le date per i recuperi tra maggio e giugno. Noi ipotizziamo che si possa ripartire il 3 maggio e chiudere il 30 giugno, mentre la data più ottimistica proposta dalla UEFA è quella del 14 aprile. Nel caso non dovessimo riuscire a concludere entro giugno, chiederemo al Governo, alla UEFA e alla FIFA di spingerci fino al 10 e al 15 luglio”. 

Salari dei calciatori, tema spinoso

Gravina tra i vari temi trattati, ha pure parlato circa la responsabilità dei calciatori a livello di salario:

Parlare di taglio degli stipendi dei calciatori, non può essere un tabù, soprattutto a livelli particolarmente importanti. Dobbiamo capire che c’è un’emergenza e che vale per tutti. Anche il nostro mondo deve avere la capacità di cambiare, siamo chiamati tutti a un gesto di responsabilità”.

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