Maldini: “Mi auspico si torni a giocare ma al momento giusto. Il calcio fonte di svago per la gente”

Pubblicato il autore: gaetanomasiello91 Segui

Maldini esprime il suo parere su quello che sta accadendo nel mondo e anche nel mondo del calcio. L’ex difensore e capitano del Milan e attuale direttore tecnico dei rossoneri Paolo Maldini in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha espresso la sua opinione in merito all’emergenza Coronavirus.

Maldini si racconta al Corriere della Sera sul momento che stiamo attraversando

Maldini e il suo parere sull’emergenza Coronavirus legata al mondo del calcio. Ecco le sue parole: “Il calcio si sarebbe dovuto fermare prima. Giocare a porte chiuse è brutto sia per i tifosi ma anche per i calciatori. Nelle scorse settimane si è giocato regolarmente a porte aperte un ottavo di Champions League Liverpool-Atletico con Afield stracolmo e con 4 mila persone provenienti da Madrid, dove è presente il più grande focolaio in Spagna. Per quanto riguarda le accuse dalla Spagna riguardante l’ottavo d’andata di Champions Atalanta-Valencia all’epoca non si era consci della gravità della situazione e probabilmente quel giorno è stato la causa scatenante del focolaio di Bergamo.”

Maldini e la ripresa del campionato. “Mi auspico che il campionato di Serie A possa essere terminato ma adesso mi sembra prematuro. Per la gente sarebbe fonte di svago, ma oltre le gare ufficiali ci sono gli allenamenti e farlo in questo momento è difficile sia perchè il calcio è uno sport di contatto sia perchè alcune squadre sono in quarantena come Sampdoria e Juventus. Infatti proprio nella Juventus uno degli ultimi a contrarre il Coronavirus è stato Dybala. Non bisogna avere fretta, ci vuole del tempo per rimettersi da questo virus e per riprendere a giocare saranno necessarie circa due settimane di preparazione”.

Maldini si esprime anche su Tokyo 2020. “Un evento così importante come le Olimpiadi le aspetti da diverso tempo e ci vuole una preparazione adeguata per arrivare al top all’ appuntamento. Sarebbe giusto rinviarle al momento. Nel calcio poi la differenza tra un campione ed un calciatore per così dire normale è dimostrata anche attraverso il tipo di preparazione che si va ad effettuare”.

Maldini parla anche della sua vita privata. “Grazie alla tecnologia sono riuscito a lavorare, facendo anche la riunione di Lega in conference call. Mio fratello ha compiuto cinquant’anni e grazie alla tecnologia lo abbiamo festeggiato online. Siamo una famiglia molto numerosa con ciascuno il proprio lavoro e le proprie passioni”.

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