Papu Gomez sul Coronavirus: “Non riesco a pensare al calcio. Vicino alla città di Bergamo”

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Il capitano dell’Atalanta Papu Gomez, protagonista indiscusso con i nerazzurri sia in campionato che in Champions League, ha rilasciato qualche dichiarazione ai microfoni di Sky Sport: in particolar modo sull’emergenza Coronavirus.

LE DI DICHIARAZIONI DI PAPU GOMEZ

GOMEZ: “FACCIO FATICA A PENSARE AL CALCIO” – “Ora come ora faccio molta fatica a pensare al calcio giocato. Cerco di tenermi in forma, di allenarmi un’oretta e mezza-due al giorno ma è difficile mantenere la concentrazione con tutto quello che sta succedendo. Il calcio è l’ultima cosa che mi interessa”.

PRIMA LA SALUTE, POI (FORSE) IL PROSEGUIMENTO DELLA STAGIONE – “Non so se si tornerà a giocare, se lo si farà in estate o fra qualche mese, ma prima il Paese deve rimettersi a posto. Sarà molto difficile tornare a giocare: in particolar modo per le trasferte da organizzare. Il mio stato d’animo non è al top, la situazione nel Paese è molto delicata e bisogna cercare di essere positivi anche se ogni giorno arrivano sempre brutte notizie”.

UNA SQUADRA CHE HA RESO FELICE LA CITTA’ DI BERGAMO – “Come Atalanta abbiamo reso felice l’intera città di Bergamo, ma quello che stiamo vivendo tutti quanti è qualcosa di terribile, che non riesco ancora a capire. Siamo il Paese con più contagiati dopo la Cina, è strano. In questo periodo uno dovrebbe essere felice, orgoglioso di quello che sta facendo con la propria squadra ma invece dobbiamo guardare altro e pensare alle famiglie che stanno soffrendo”.

MESSAGGIO AI BERGAMASCHI – “Sono vicino alla città di Bergamo, sono gente tosta che non si arrende e questo periodo passerà”.

  •   
  •  
  •  
  •