70 anni di Paolo Pulici, una vita da “Toro”

Pubblicato il autore: Enrico Penzo Segui

Paolo Pulici oggi festeggia i suoi 70 anni. Una carriera da record, ricca di successi e soddisfazioni, quasi interamente dedicata al Torino. Il sogno comincia ufficialmente il 23 Marzo 1969, quando esordì per la prima volta con la maglia granata addosso. La carriera di “Puliciclone”, così definito dal mitico Gianni Brera vanta record e primati tutt’ora ineguagliati; l’ex-leggenda continua a mantenere il titolo di “capocannoniere assoluto” nella storia granata con un totale di 172 goal tra campionato e coppe.

La nascita di una leggenda

L’avversario della sua prima partita fu proprio lo storico Cagliari, squadra che l’anno successivo avrebbe conquistato gloriosamente lo scudetto. Un emozione unica ed incredibile provata dal bomber quando, proprio nel sottopassaggio, il suo grande idolo Gigi Riva colse l’agitazione negli occhi del ragazzo e corse a rasserenarlo. Presto, il ragazzo si guadagnò un posto da titolare inamovibile convincendo allenatore e società a suon di goal. La prima rete venne segnata durante un Inter-Torino a San Siro: una bomba lanciata con il destro dal limite dell’area che fece esplodere la folla in un assordante boato. Da quel giorno, in casa Torino era nato un fenomeno. Probabilmente la stagione con più successi fu quella del 1972-73: 17 reti segnate e uno dei goal che rimarranno per sempre scolpiti nella storia granata: un pallonetto da 30 metri durante il Derby della Mole.

Le insoddisfazioni in nazionale

Le sue prestazioni di certo non passarono inosservate e, dunque, si guadagnò la chiamata in nazionale. Qui per il ciclone il bilancio non fu proprio positivo: 19 gare giocate, 5 goal e due mondiali visti dalla panchina.
Con ciò si ebbe la prova che Pulici dava il meglio di sè proprio nella sua squadra, il Torino. In campo riusciva a rappresentare alla perfezione lo spirito, il “tremendismo” granata.

Le conquiste di Pulici

Nel suo palmares personale può vantare tre titoli di capocannoniere e lo scudetto del ’76. Dopo 14 gloriosi anni Puliciclone dovette abbandonare il Toro per vestire nuove colori. A prescindere dalle casacche vestite, tutti gli sportivi sanno che Paolo Pulici respirava Toro e la sua seconda pelle era senza dubbio di colore granata.

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