Coronavirus, Tommasi è categorico: “Riprenderemo solamente a emergenza conclusa”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Quando riprenderà il calcio in Italia? Questa domanda se la pongono tutti ma regna ancora un’incertezza disarmante. Il tutto dovuto all’emergenza coronavirus che sta cambiando le carte in tavola ogni giorno. Lega Calcio e FIGC le stanno provando tutte per giungere a una soluzione che soddisfi tutti i club, ma ogni volta le due organizzazioni sembrano essere al punto di partenza.

Il presidente della Aic, l’ex calciatore della Roma Damiano Tommasi, ha rilasciato delle dichiarazioni alla stampa alle 09:40 ed è stato categorico in merito alla ripresa dell’attività agonistica in Italia: “Innanzitutto deve esserci una prospettiva che oggi manca. Al momento le persone devono limitare i propri spostamenti, perché dobbiamo far uscire i calciatori di casa? Per una stagione che non sappiamo se riprenderà? Non ha senso tornare in campo per “sperare”. Anzi, c’è il pericolo che altre positività blocchino tutto. Bisogna capire gli effetti della positività sull’attività sportiva. Pepe Reina ha confessato di essersi sentito mancare l’ossigeno per 25 minuti…”.

Parole chiare quelle di Tommasi. Il presidente della Aic vuole vederci chiaro e non è assolutamente disposto a far rientrare in campo i calciatori a breve, aggiungendo tre punti chiave per la ripresa: “1) che l’emergenza sia finita, e ce lo auguriamo tutti. 2) se si torna a giocare sarà per portare la stagione a termine anche oltre il 30 giugno. Mancano ancora tante partite. Scegliere a tavolino promossi e retrocessi è complicato. Parliamo di investimenti importanti come per il Benevento. 3) Si deve poter viaggiare in sicurezza, perché non è questione di allenarsi ma di muovere 50 persone due volte alla settimana. In quella che oggi è zona rossa”. 

Ancora secondo Tommasi, la ripresa delle ostilità è assolutamente in alto mare.

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