Juventus: il bilancio provvisorio sul reparto difensivo

Pubblicato il autore: Agostino D'Angelo Segui

La parola più diffusa nell’ambiente bianconero durante la sessione estiva di mercato è stata “abbondanza”, considerata quasi un problema da gestire con le dovute misure e nel minor tempo possibile. Il ruolo d’interesse era il centrocampo, con il tedesco Khedira in uscita e il campione del mondo Matuidi da rimpiazzare il prima possibile. Alla fine, sappiamo tutti come è andata a finire. Entrambi con la casacca bianconera e al centro dei piani di Maurizio Sarri, tanto da mettere fuori Emre Can dalla lista Champions League. Tuttavia, sia la difesa che l’attacco risultavano esclusi dal problema d’abbondanza. Solamente il corso della stagione- in un secondo momento- ha delineato altri scenari fino ad allora impensabili e inimmaginabili.

Il ventiquattro agosto si gioca la prima giornata di campionato, Maurizio Sarri è out per problemi di salute e al suo posto al Tardini di Parma c’è il suo vice. La formazione che scende in campo ha lo stesso volto della Juventus Allegriana con i nuovi acquisti in panchina. Il tanto atteso Matthijs de Ligt, fiore all’occhiello della campagna acquisti di Fabio Paratici, parte dalla panchina mentre in campo è presente il solito duo formato da Bonucci-Chiellini. Il risultato è uno scialbo zero a uno per i bianconeri, con goal di capitan Chiellini. “Ancora tanta panchina per il ragazzo olandese” è il pensiero del popolo bianconero, all’indomani della vittoria targata Bonucci- Chiellini, un marchio accompagnato dallo slogan “sempre verde e affidabile”.
Ironia della sorte, alla vigilia di Juventus- Napoli -match clou dell’anno- Giorgio Chiellini subisce un infortunio grave che lo costringe a dover osservare i propri compagni dalla panchina, vista la vicinanza alla squadra durante il periodo di guarigione. A questo punto, il tecnico toscano anticipa l’esordio del ragazzo olandese, preferendolo a Demiral, l’altro nuovo acquisto di prospettiva arrivato dal Sassuolo.
Il risultato non è stato dei migliori: la Juventus vince ma soffre non poco l’assenza del capitano Giorgio Chiellini. Paradossalmente Leonardo Bonucci, possibile panchinaro con l’arrivo di De Ligt -per molti tifosi e commentatori sportivi- diventa il leader, il trascinatore della difesa. In sostanza, il maestro per il ragazzo di Leiderdorp. Obbligatoriamente, Bonucci-De Ligt diventa il nuovo duo in casa Juventus. Almeno nella prima parte di stagione, i frutti racconti sono pochi, infatti i bianconeri viaggiano ad una media abbastanza insolita osservando le prestazioni difensive negli ultimi anni. Almeno un goal subito in media a partita e una difesa abbastanza distratta. Per arginare questo piccolo inconveniente, Maurizio Sarri inizia a porre fiducia al turco Demiral, difensore aggressivo e roccioso in campo che ricorderebbe Paolo Montero e a tratti proprio Giorgio Chiellini. La coppia funziona abbastanza bene e intanto il giovane De Ligt ha tutto il tempo per ritrovarsi e studiarsi per bene. Tuttavia, parentesi per Daniele Rugani, definito da sempre pupillo di Maurizio Sarri: risultata essere il difensore meno utilizzato del pacchetto difensivo.
Demiral viaggia a gonfie vele e finalmente la difesa juventina acquisisce sicurezza e fiducia. Anche in questo caso, la sfortuna non abbandona il reparto arretrato dei bianconeri. Roma- Juventus del dodici dicembre, una delle ultime partite dell’anno, i bianconeri vincono anche grazie alla rete del turco ma nel corso della partita proprio il difensore ex Sassuolo subisce un grave infortunio ed è costretto a chiedere il cambio a De Ligt. L’olandese appare più maturo e nell’occasione non sbaglia l’approccio. Susseguono diverse prestazioni da vero leader e finalmente mette in vetrina il suo talento tanto apprezzato dalle parti di Torino.

Detto ciò, possiamo notare come il tanto rilevante “problema d’abbondanza” in estate, si è trasformato in una risorsa per il tecnico toscano. Per il centrocampo, l’unica questione che ha tenuto banco è stata la discussione e il malumore di Emre Can. Il tedesco alla fine è passato in Bundesliga e i vari Matuidi e Khedira hanno giocato le loro carte nella partita intavolata da Sarri. Fine della storia. Piuttosto, uno dei ruoli che necessita più ricambio è quello del terzino, tant’è vero che in fase difensiva, Maurizio Sarri ha utilizzato spesso e volentieri Cuadrado arretrato e addirittura  per una volta Matuidi è stato impiegato sull’out di sinistra per sostituire Alex Sandro, fuori per motivi familiari contro la Spal allo Stadium. Le soluzioni in quella zona di campo sono poche e molto spesso Alex Sandro e Cuadrado sono stati chiamati a giocare maggiormente, causa infortuni di De Sciglio e Danilo.
La soluzione più realistica risultava quella di adattare un centrocampista, anche se un terzino veramente efficiente e di prospettiva la Juventus l’ha mandato in prestito al Cagliari nella sessione estiva. Parliamo di Luca Pellegrini. Il terzino romano è arrivato in bianconero nella trattativa che ha spedito Spinazzola nella Capitale. Subito dopo l’operazione, il terzino dell’Under 21 si è unito al Cagliari per continuare la sua crescita. Quest’ultima non si è fatta attendere, visti i numeri in questa stagione. Infatti, Luca Pellegrini alla prima stagione completa in Serie A, si è consacrato come uno dei terzini più forti del campionato.

Per concludere, sicuramente il  21enne terzino, attualmente in prestito al Cagliari farà ritorno alla Juventus per affrontare l’ardua sfida bianconera, nei palcoscenici importanti del calcio europeo. Tuttavia, il ragazzo sembra abbastanza pronto per affrontare la carta più importante della sua carriera e vista la maturità acquisita in questa stagione, considerando dall’altra le prestazioni offerte dai terzini di riserva bianconeri, la domanda sembrerebbe opportuna : Luca Pellegrini poteva essere il tassello in più del reparto difensivo della Juventus, in un contesto iniziale di abbondanza, quando invece quest’ultimo fattore rappresenta un vantaggio per un club che compete su tutti i fronti con l’obiettivo vittoria?

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