Lazio, Lotito sulla ripresa: “DPCM illogico, evitiamo danni irreparabili”

Pubblicato il autore: Davide Corradini Segui


Lazio, Lotito sulla ripresa: “DPCM illogico, evitiamo danni irreparabili”. Il presidente della Lazio spinge per la ripresa del campionato di Serie A, aggiungendo che a prescindere dalla posizione in classifica, bisogna continuare onde evitare danni irreparabili.

Lazio, il presidente Lotito: “Bisogna ripartire, DPCM senza senso”

Negli ultimi giorni si è fatta sempre più aspra la polemica legata alla possibile ripresa del campionato. Da un lato c’è chi spinge affinché, con le giuste condizioni di sicurezza, si riparta al più presto possibile, dall’altro c’è chi ritiene che al momento sia giusto aspettare per capire l’evolversi della situazione.

Tra coloro che nelle ultime settimane con maggiore forza hanno richiesto una ripresa del campionato di Serie A, c’è Claudio Lotito. IL presidente della Lazio è intervenuto ai microfoni del Tg2, dove ha ricordato quella che è l’importanza del calcio a livello globale, ma anche quelli che sarebbero i rischi legati ad uno stop definitivo: “Noi dobbiamo partire dal presupposto che il virus non scomparirà in poco tempo. E’ questa una cosa che sappiamo con certezza e quindi dobbiamo imparare a conviverci. Quello che conta di più è far capire qual è l’importanza del calcio a livello sociale. Se non dovessimo ripartire ci sarebbero danni incalcolabili, per centinaia di milioni di euro“.

Il Governo ha stabilito che dal prossimo 4 maggio gli atleti di sport individuali potranno riprendere gli allenamenti, mentre gli atleti di sport di squadra dovranno attendere il 18 maggio. Secondo Lotito si tratta di una decisione senza senso: “Il DPCM è illogico. Chi fa uno sport individuale può allenarsi da solo nei centri sportivi e chi fa uno sport di squadra no. Ci ritroveremo Immobile e Dzeko a Villa Borghese e Insigne sul lungomare, è una cosa assurda“.

Ma qual è la posizione della Lazio e del presidente Lotito? “Noi siamo sempre stati pronti. Bisogna ripartire rispettando quei protocolli che servono a limitare le possibilità di contagio. Abbiamo previsto tamponi, l’esame sierologico, la spirometria, l’elettrocardiogramma da sforzo perché questo virus può avere effetti a livello di miocardico e polmonare. Ci sono tutte le condizioni per ripartire. A prescindere dalla posizione in classifica, ho sempre cercato di evitare danni irreparabili al calcio nella sua totalità“.

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