Luis Muriel statisticamente decisivo al 70%, ma ci vuole equilibrio

Esporre un giornalista sportivo alla critica verso un giocatore è come sedersi in una tavola abbondante di cibo: bisogna essere capaci sia di assaggiare tutte le pietanze che ritenere opportuno al momento giusto dire "non allarghiamoci troppo, va bene così". Ma aldilà di esempi culinari che ci fanno soltanto salire la fame, bisogna cercare di essere oggettivi nella maniera migliore possibile in questo campo, sottolineando quello che c'è di sbagliato senza superare quel "limite". L'attaccante dell'Atalanta Luis Muriel è spesso soggetto a contesti di questo tipo, a partire dalla discontinuità che lo ha caratterizzato per tutta la carriera, fino ad arrivare all'etichetta tanto simpatica "realizzatore di goal inutili". Certo, da molti (in particolar modo i tifosi) è considerato per la Dea una pedina utile in termini tecnico tattici, ma per il numero 9 atalantino non tutto ciò che luccica è oro. Non perdiamoci in chiacchiere e analizziamo, soprattutto statisticamente, il rendimento dello stesso Muriel in campionato.

STATISTICAMENTE LUIS MURIEL DECISIVO AL 70%: PERCHE' SI PARLA DI "RETI INUTILI? - Visto che i numeri sono considerati come la "bocca della verità" per la maggior parte dei casi, analizziamo tutte le reti fatte da Muriel in campionato per capire quanto è stato decisivo dal punto di vista statistico: doppietta contro la Spal che ribalta il risultato dal 2-1 al 3-2, il rigore siglato a Genova da subentrato dove ha spaccato la partita (ciò che deve fare da seconda punta), due goal contro la Lazio che valgono il momentaneo vantaggio, tripletta all'Udinese nel famoso 7-1, penalty con il Verona e poi gli ultimi quattro goal contro Milan, Torino e Lecce all'insegna non tanto in termini di decisività, ma importanti solo per quanto riguarda tabellino dei marcatori. Il numero nove atalantino è al momento a quota 13 reti con una vera e propria influenza sul risultato finale del 70%. Quindi abbiamo una piena maggioranza (soltanto statisticamente): allora perché etichettarlo come un realizzatore "inutile"? Tale considerazione, a fatti, è solo un momento: le "reti non necessarie" sono quattro e tutte di fila (dati alla mano).

QUALCHE GOAL IN MENO E UNA PRESTAZIONE IN PIU' NEI MOMENTI DI DIFFICOLTA' (CONSIDERAZIONE FATTIBILE) - Nel paragrafo precedente abbiamo affrontato la parte legata esclusivamente alla statistica, ma collegando tale considerazione ad un contesto dove c'è anche il fattore campo, la situazione è leggermente diversa. Se la teoria "reti inutili" è stata in parte smontata, è sul suo rendimento che critici e tifosi atalantini si soffermano: troppe volte abbiamo visto un Muriel troppo discontinuo e che nel momento in cui bisognava ribaltare la situazione è stato decisivo quanto una busta della spesa bucata. Le statistiche compensano totalmente? No, perché citando il caro Boskov "Meglio 3 goal in 3 partite (spalmati uno a giornata), che una singola tripletta per poi fare fatica nelle ultime due". Quindi come definire Muriel in campionato? Obbiettivamente è un giocatore che in un contesto come quello dell'Atalanta può diventare protagonista, è già arrivato in doppia cifra, ma le prestazione in campo devono migliorare: comprensibile sostenere che è meglio vedere qualche rete in meno sullo 0-4 e magari una prestazione decisiva in più.