Serie A, partite a porte chiuse fino a Natale

Pubblicato il autore: Paolo Russo Segui

La Serie A è ferma ormai da marzo inoltrato, dopo quel febbricitante Juventus – Inter su cui si sono riversate tante polemiche. Dibattiti a parte, c’è qualcosa su cui si può sicuramente guardare con prospettiva, lasciando le critiche nel ripostiglio del dimenticatoio. La ripartenza dei campionati è una possibilità concreta, dovuta anche alla diminuzione degli effetti pandemici del Coronavirus. Ma come e dove si svolgerà questo “pezzo” di campionato e anche il prossimo?

Lo scenario della Serie A

Non è sicuramente un periodo facile. Il calcio sta affrontando problemi che mai avrebbe immaginato di dover affrontare: partite sospese, giocatori fuori allenamento, sponsor preoccupati, diritti televisivi, riduzione degli stipendi, cassa integrazione. Sono solo alcuni dei problemi che attanagliano le società di calcio, d’Italia e del mondo, dalla Serie A al non professionismo.

Per ora, quel che sappiamo è che gli allenamenti ricominceranno dal 4 maggio e si protrarranno con intensità, per recuperare al meglio la condizione, fino alla ripresa del campionato stabilita indicativamente per giugno, ma senza ancora una data precisa.

La nuova prospettiva che sta prendendo forma dopo aver visionato la bozza del Governo è quella del proseguimento dei campionati a porte chiuse. Ma questo non sorprende più di tanto. Quel che ci fa sobbalzare è che questa regola potrà essere applicata anche al calendario della stagione 2020-2021, cioè la prossima. Almeno fino a Natale, nel frattempo che l’emergenza possa finalmente essere rientrata del tutto, permettendo a giocatori e staff, ma sopratutto ai tifosi, di entrare assieme negli stadi d’Italia senza la possibilità di correre alcun rischio.

Per la Lega l’idea è quella di far giocare le partite negli stadi designati, come avviene di solito. Ma non è ancora stata messa da parte l’ipotesi di giocare in campo neutro: se per maggio e giugno esisteranno ancora zone rosse (es. la Lombardia), in quelle zone è abbastanza ovvio che non si potrà giocare e quindi le partite potrebbero essere spostate su altri campi, sempre a porte chiuse.

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