Tommasi (AIC): “Sì ad allenamenti di squadra. C’è disparità di trattamento”

Pubblicato il autore: Paolo Russo Segui

banner Serie A Firenze 24-8-2019 Stadio Artemio Franchi Football Serie A 2019/2020 ACF Fiorentina – SSC Napoli Photo Cesare Purini / Insidefoto/Sipa USA


Damiano Tommasi
, Presidente dell’AIC, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport riguardo la volontà espressa nell’Assemblea di Lega Serie A, tenutasi oggi 1 maggio, di concludere il campionato. Si è soffermato, poi, anche sulla questione allenamenti.

Le parole di Tommasi su campionato e allenamenti

Dopo che i club di Serie A hanno dato il loro assenso alla ripresa del campionato, nell’Assemblea di Lega Serie A tenutasi oggi, Damiano Tommasi, Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC), ha voluto così replicare: “Questa posizione la sapevamo già, tiene aperto il campionato ed è un pensiero che si conosceva. Noi siamo interessati al protocollo per gli allenamenti per gli sport di squadra, vedremo se già lunedì si potrà permettere ai giocatori di svolgere sedute individuali nei centri sportivi”.

Tommasi ha poi aggiunto riguardo gli allenamenti: “Con Spadafora ci ho parlato e vediamo se si potranno aprire allenamenti individuali, visti anche i 2 mesi di inattività. Tornare nei centri sportivi sarebbe importante per gli atleti, nonostante adesso sia tutto previsto per il 18 maggio. C’è disparità di trattamento tra sport individuale e di squadra. Sarebbe un passo importante anche per le categorie inferiori. Vogliamo completare la stagione e c’è tempo per ragionare. Questi sono piccoli step da percorrere per farsi trovare pronti in vista di una possibile ripresa del campionato. Penso che alcune società potrebbero aprire il proprio centro sportivo per dare possibilità di allenarsi. Serve l’autorizzazione del Ministero, vogliamo ottenere questo. Attenderemo anche il parere del Comitato Scientifico che non ci sarà prima di lunedì”.

Conclude poi Tommasi: “Abbiamo due tipi di paure: la prima è per la tenuta del sistema, soprattutto della parte del calcio non d’élite. La chiusura dei campionati è un punto interrogativo, tante squadre mettono in dubbio la loro ripresa della stagione come azienda. C’è grande preoccupazione e bisogna limitare i danni. Poi parecchi giocatori e giocatrici conoscono gente colpita dal virus o vivono in zone più in pericolo, questa è la nostra seconda preoccupazione.”

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: