Chiellini perdona Suarez per il morso del 2014: “In campo bisogna essere furbi…”

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui

Nelle ultime settimane caratterizzate dall’assenza del calcio giocato in Italia, a far parlare di sè, nel bene o nel male, è l’autobiografia di Giorgio Chiellini intitolata “Io, Giorgio”. Nelle pagine del suo libro, il difensore della Juventus parla a ruota libera di alcuni suoi ex compagni (come Balotelli, Melo e Vidal) e di alcuni avversari di  caratura internazionale come Sergio Ramos e Luis Suarez.

A proposito di quest’ultimo, Giorgio Chiellini gli ha perdonato quel famoso morso rifilato dallo stesso attaccante del Barcelona nella gara decisiva per l’accesso agli ottavi della Coppa del Mondo 2014: “Non è successo niente di strano il giorno del morso. Io avevo marcato Cavani per la maggior parte della partita, un altro attaccante difficile da gestire, poi improvvisamente, ho notato che Suarez mi aveva morso la spalla. È successo, e questa è il suo modo di porsi nei confronti diretti, e, se posso dirlo, ed è anche il mio: lui e io siamo simili e mi piace affrontare così le sfide. Ammiro la sua malizia, se la perdesse diventerebbe un normale attaccante”

Chiellini perdona Suarez: ecco cosa è accaduto qualche giorno dopo il ‘morso’

Il centrale della Nazionale ha raccontato di ciò che è accaduto nei giorni successivi alla sconfitta contro l’Uruguay: “Dopo un paio di giorni ci siamo risentiti e non c’era bisogno di chiedermi scusa. Anch’io in campo sono un gran figlio di p… e ne vado fiero: le malizie fanno parte del calcio, neanche le chiamo scorrettezze. Bisogna essere furbo, io Suarez lo ammiravo da sempre”.

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