Chiellini su De Ligt: “Se l’è dovuta sbrigare da solo, ragazzo intelligente”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

L’esperienza di Matthijs De Ligt nella Juventus in questa stagione è stata certamente formativa per il classe 1999 olandese. L’adattamento al calcio italiano è stato lento ma graduale, con prestazioni in continuo crescendo per il giovane centrale difensivo ex Ajax. La cifra sborsata dalla Juventus per portarlo a Torino – 75 milioni di euro – ha pesato sulle spalle del ragazzo, che però ha tenuto duro nonostante le critiche per qualche errore di troppo. A confermare la forza dirompente di De Ligt, ci ha pensato il suo compagno di squadra Giorgio Chiellini.

Chiellini doveva essere il mentore dell’olandese, ma il grave infortunio al legamento crociato lo ha costretto a uno stop forzato di sei mesi. Ciò ha portato Sarri a schierare De Ligt titolare assieme a Bonucci, facendo così bruciare le tappe all’olandese. Nel suo libro “Io, Giorgio”, Chiellini ha elogiato il suo compagno di squadra con le seguenti parole, non sentendosi mai in competizione con lui:

“Non ho mai pensato: ho 35 anni, sarà dura. E neppure: sarà dura perché al mio posto gioca un ventenne. E poi io e De Ligt ci saremmo alternati comunque. Lui è fortissimo, intelligente. Se l’è dovuta sbrigare da solo. Ha dovuto giocare da stopper come si diceva una volta, con Leo accanto che invece si è mosso libero. Vicino a me, il ragazzo agisce sul proprio lato destro, sembrano dettagli ma fanno la differenza. La sua forza l’ho capita subito, sono bastati pochi allenamenti. E’ uno diverso, speciale. Sono stato importante e sarò importante per quello che devo essere. E poi quest’anno ci sono gli europei. Mai avuto paura. E non ho mai fatto nulla di affrettato e precipitoso: nessuno mi conosce più di me. E’ una ricerca di un equilibrio nuovo e migliore, un percorso”. 

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