Le parole di Spalletti a Casa Sky Sport: “Piazzamento Champions dopo lo scudetto è l’obiettivo più importante”

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui


L’ex allenatore dell’Inter, Luciano Spalletti, ha parlato a ruota libera nella diretta streaming di “Casa Sky Sport” su SkySport24. Nel corso del suo intervento ha rilasciato delle dichiarazioni importanti, riportate anche sulla Gazzetta dello Sport, in merito alla ripartenza del campionato, della sua esperienza all’Inter e del rapporto con alcuni suoi ex calciatori.

Le parole di Spalletti a Casa Sky Sport

Sulla possibile ripartenza di questa stagione di Serie A, l’ex allenatore della Roma non ha dubbi: “Sarei contento di veder ripartire il nostro campionato, andrà fatto pensando alla gente e a quanto ha sofferto. Il calcio è uno degli strumenti più potenti per tornare alla normalità, la gente preferisce vedere partite di calcio, è l’intrattenimento che viene scelto di più e noi nei limiti della incertezza dobbiamo pensare anche a loro. Sulla ripresa dipenderà dalla capacità di ognuno di loro di dialogare con il suo corpo in questo periodo. C’è da fare un applauso al personale sanitario, tanto di cappello a medici e a quelle persone per migliorare le cose. È stata una dimostrazione di cosa significhi lavorare per il bene degli altri”

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Luciano Spalletti ha ricordato anche il biennio alla guida dell’Inter, caratterizzato da due qualificazioni in Champions League ottenute all’ultima giornata di campionato: “Siamo arrivati in fondo con il fiato sul collo di chi restava fuori dalla Champions. Sono stati emozioni forti, la vittoria a Roma contro la Lazio è stato un momento che mi ha fatto gioire di più. Così come nel derby quando tutti ci davano per spacciati il secondo anno. Rivedere il popolo interista alla Scala del Calcio è stato qualcosa che fa parte di questa stanza perché ci sono ricordi incredibili (…) Sottovalutato il mio lavoro? Dispiace se mi dite questo. Il raggiungimento della Champions, dopo lo scudetto è l’obiettivo più importante ed è meglio del vincere una Coppa Italia. Abbiamo avuto difficoltà nello spogliatoio, è vero. Purtroppo non ho mai fatto usare la squadra per interessi personali dei giocatori. Non ho mai barattato gli obiettivi di squadra per la mia immagine personale. O si fanno le cose in maniera professionale per gli obiettivi oppure ci si mette mano. I panni sporchi si lavano in famiglia, a volte si portano alla lavatrice a gettone”.

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Il tecnico ha rilasciato anche delle dichiarazioni su Matias Vecino e delle somiglianze con un altro suo ex calciatore: “Simone Perrotta assomiglia molto a Matias Vecino. Vecino ha bisogno di uno spazio definito. Quando prende in considerazione di fare quello è difficile che possa cambiare idea, ha un passo un po’ più lungo. Radja Nainggolan uguale. Si va ad ascoltare quelli che sono i loro comportamenti durante l’allenamento”.

In merito al rapporto con Totti: “Sempre stato me stesso sia nella fase 1 sia 2 come ha detto lui. Per me contano gli obiettivi della squadra e devo cercare tutte quelle cose che mi fanno avere una classifica importante perché anche la Roma in quegli meritava fissa in Champions League. In generale con lui ho avuto un buon rapporto, per me contano sempre prima i risultati della squadra. Sono successe cose che i miei comportamenti fossero differenti ma sempre mettendo al primo posto i risultati della squadra. Gli auguro una grande carriera da manager”.

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