Sconcerti profetico: “Se non si riprende ora, la Serie A non riparte nemmeno per gennaio”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

La Serie A riprende? Il pensiero di Sconcerti. Il campionato italiano dovrebbe ripartire il 13 giugno ma ci sono ancora tanti dubbi sul protocollo da seguire che rischiano di rendere sempre più difficoltosa la situazione. Nel suo classico appuntamento Un Cappuccino con Sconcerti sul sito calciomercato.com, il giornalista sportivo si sbilancia così sulla questione ripresa della Serie A“Non pretendo che il calcio riparta subito, non sono nemmeno così appassionato a tale argomento. Dico una cosa però. Se non si può ricominciare adesso, non si potrà ripartire a settembre oppure a ottobre o a gennaio. Il male è universale, siamo tutti interconnessi. Dobbiamo capire che il Coronavirus riguarda tutti. Sono chiusi tutti, comuni, regioni, nazioni. Il mondo si è rovesciato e questo stato di cose perseguirà a lungo almeno fino a quando non verrà trovato il vaccino. Non dobbiamo pensare che, guariti noi, sarà tutto a posto. Non è così. La nostra salute dipende anche da quella degli altri. Noi siamo tutti un corpus unico. Le nostre abitudini cambieranno in modo inevitabile. Non è più percorribile la clausura di due mesi, come si ipotizzava fino a pochi giorni fa. Ormai si è d’accordo per quindici giorni di ritiro, poi brevi ritorni in famiglia, ancora partite, stacchi per tornare a casa, e così via. Ho sempre ritenuto assurda la soluzione-carcere per i giocatori “.

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