Lotito-Gazzetta: è scontro totale

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


E’ ormai scontro totale tra la Gazzetta dello Sport e il presidente della Lazio Claudio Lotito. Il tutto è iniziato nei giorni scorsi, quando, è stato pubblicato dalla rosea un articolo riguardante la convocazione del patron biancoceleste in FIGC per capire i motivi delle dichiarazioni fatte su Juventus-Inter dell’8 Marzo scorso, con il rischio di deferimento per Lotito, accusato di aver fatto dichiarazioni lesive. Nei giorni successivi a questo articolo, sempre la rosea con la firma di Sebastiano Vernazza, ha pubblicato un’analisi di quest’ultimo dove ricorda le polemiche in cui è rimasto coinvolto Lotito, dalla rateizzazione dei debiti al caso Calciopoli, e tanti altri casi in cui è rimasto coinvolti. Sono certamente giorni non facili per il presidente della Lazio che ora dovrà chiarire la sua posizione, anche se non è rimasto a guardare, passando da accusato ad accusatore e querelando la Gazzetta dello Sport.

Il comunicato – Tramite il proprio sito web, la Lazio ha comunicato la decisione di querelare la Gazzetta, per tutelarsi in ogni sede. Di seguito il comunicato: “Il dott. Claudio Lotito ha preso atto dell’articolo pubblicato sulla Gazzetta dello Sport in edicola oggi, a firma di Sebastiano Vernazza, finalizzato a diffamare e gettare discredito sulla sua persona. La libertà di informazione non consente di violare il diritto della persona alla sua immagine.E quando viene utilizzata solo come schermo per mettere in ridicolo o colpire qualcuno deve essere sanzionata. Il dott. Lotito ha dato quindi mandato ai suoi legali di reagire in tutte le sedi giudiziarie (civili e penali) per ottenere la tutela che la Costituzione assicura alla persona.

La risposta della Gazzetta – Da buona polemica che si rispetti, non è mancata la risposta del quotidiano con sede a Milano. La Gazzetta dello Sport, infatti, oggi ha pubblicato una articolo in cui smentisce la teoria del complotto ipotizzata da Lotito, sottolineando che: “Timori, accuse, polemiche che stridono con la splendida cavalcata della Lazio seconda in classifica grazie a una grande stagione finora filata tutta liscia: come dimostrano non solo il gioco e le belle vittorie, ma anche alcuni numeri ed episodi di certo non sfavorevoli“. La rosea sottolinea come i dati di questa stagione vadano in contrasto con quanto detto da Claudio Lotito, andando, con questo atteggiamento, a macchiare la stagione strepitosa dei biancocelesti. Le statistiche di questo campionato parlando di una Lazio prima nei rigori a favore, ben 14 dati alla formazione di Inzaghi, mentre Juventus ed Inter sono ferme rispettivamente a 8 e 7 rigori a favore. La Lazio è primatista anche nei rigori a sfavore, condividendo con l’Inter questo primato, soltanto 3 rigori contro, mentre la Juventus ne ha subiti 8. La Gazzetta ricorda i due rigori dubbi contro l’Atalanta, il rosso non dato sull’1-1 a Luiz Felipe in Lazio-Juve, e ancora il maxi recupero di Cagliari-Lazio, il rigore concesso e poi tolto alla Roma nel derby  e i due rigori negati a Bruno Alves e a Cornelius in Parma-Lazio. Ci sono, però, anche i rigori concessi a favore che possono essere aggiunti in questo elenco, come il rigore generoso a Immobile e quello negato a Young in Lazio-Inter, sottolinea fcinternews.

L’attacco delle Iene sul caso Zarate – Come se non bastasse la polemica con il quotidiano milanese, ora ci pensano Le Iene ad attaccare Lotito e lo fanno riaprendo il caso Zarate. Il servizio andrà in onda questa sera e vedrà protagonista l’agente dell’ex biancoceleste Zarate, Luis Ruzzi, che accusa il presidente della Lazio di aver pagato regolarmente soltanto una parte dello stipendio dell’Argentino, 7 milioni in 5 anni. Secondo l’agente l’accordo era per 20 milioni e le differenze vanno versate alla società londinese Pluriel Limited come commissione per la stipula del contratto. La società a sua volta avrebbe girato quei soldi alla società del fratello di Zarate. Secondo il servizio delle Iene, quindi, Claudio Lotito non avrebbe pagato le tasse su quella parte di stipendio.

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