Mancini ai giovani: “Impegnatevi. Pronto a chiamarvi in prima squadra”

Pubblicato il autore: Paolo Russo Segui

Roberto Mancini coach of Italy Roma 12-10-2019 Stadio Olimpico European Qualifiers Qualifying round Group J Italy – Greece Photo Antonietta Baldassarre/Insidefoto AntoxBaldassarre.

Il CT della Nazionale Roberto Mancini è intervenuto alla Bfc Academy Webinar svelando tante curiosità sulla sua carriera di allenatore e calciatore, parlando soprattutto con un occhio di riguardo ai giovani calciatori, promesse del nostro futuro sportivo.

Le parole del CT della Nazionale Italiana, Roberto Mancini

Roberto Mancini, allenatore della Nazionale Italiana di calcio, è intervenuto alla Bfc Academy Webinar, in un incontro “virtuale” su Youtube con i giovani calciatori del Bologna. Tanti i temi: la sua carriera da calciatore, il suo esordio e le avventure in panchina con la nazionale, sempre a stretto contatto con i giovani del futuro calcio italiano e non solo.

Mancini ha ricordato come rimane ancora in contatto con i calciatori della Nazionale, nonostante l’emergenza Coronavirus: “Abbiamo organizzato qualche chat per salutare i ragazzi e tenerci in contatto con loro. Non ci vediamo da novembre e speriamo di ricominciare l’attività a settembre. I calendari saranno un problema“.

Mancini su Zaniolo e la scommessa sui giovani

Su Zaniolo e le giovani promesse: “Zaniolo non è stato un caso. Lo vidi alle fasi finali dell’Europeo Under 19, in cui era sotto categoria e decisi di chiamarlo. A voi ragazzi dico impegnatevi e tenete duro: se avete qualità tecniche e personalità sono pronto a chiamarvi, anche se non avete ancora esordito in prima squadra. – Continua poi Mancini – Nel mio staff ci sono persone che monitorano il campionato Primavera e se ci sono ragazzi in gamba sono pronto a chiamarli. Per me l’età non conta: contano tecnica e personalità. Ragiono così perché io a Bologna ho esordito a sedici anni e mezzo, grazie al fatto che trovai persone che mi diedero fiducia e sono sempre pronto a fare lo stesso. Bisogna dare spazio ai giovani bravi, farli giocare e lasciarli anche sbagliare“.

Il debutto di Roberto Mancini

Sul debutto con Burgnich: “In Italia la sconfitta non è contemplata. Credo di essere l’allenatore nel mondo, spero di non essere smentito, ad aver fatto giocare più giovani in tutte le mie esperienze di club. Tra Inter, Fiorentina, Lazio, Manchester City, Galatasaray, Zenit. Quando vedo un calciatore pronto per la prima squadra lo faccio entrare e se ha qualità anche giocare, non pensando alla possibilità che possa farmi perdere una gara” ha riferito Mancini, motivando questo suo approccio con la sua storia personale di calciatore. “Quando Burgnich mi fece debuttare a 16 anni e mezzo, davanti a me c’erano 4-5 attaccanti molto più bravi ed esperti. Non so perché lo fece, ma mi diede la possibilità. Le prime 2-3 gare entrai dalla panchina, ero emozionato, non riuscivo a giocare come volevo. Dalla quarta feci anche gol a Como e finì 2-2. Quel gol mi ha dato una spinta enorme e poi giocai quasi tutte le gare.” Questo il ricordo del CT della Nazionale, Roberto Mancini.

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