Renzi insiste su Spadafora: “Sufficienza e arroganza sul calcio”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui

La questione calcio tiene banco tra le file del Governo, con uno scontro totale tra il leader di Italia Viva Matteo Renzi e il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. L’ex Presidente del Consiglio da giorni attacca Spadafora, sostenendo più volte nei post e nelle interviste che: “Spadafora non capisce niente di calcio“. Il tema sta molto a cuore a Renzi che, favorevole alla riapertura del calcio italiano, più volte ha esortato il ministro a venire a parlarne in Parlamento, piuttosto che dichiarare che “di aprire il calcio non se ne parla”.

Lo scontro si aggiorna con nuove dichiarazioni di Renzi che, nel corso di “Ora d’Aria” in diretta Instagram insieme a Pierluigi Pardo sui social del senatore, attacca il ministro dello Sport e mostrando tutte le sue perplessità: “Se non si riparte a giugno, per la paura del contagio, allora non si può nemmeno ad ottobre. Che differenza c’è?” si domanda perplesso il leader di Italia Viva che poi continua: “Bisogna ripartire, nel calcio così come in tutti i settori – afferma Renzi -. Non possiamo restare fermi. Mi sono commosso perché sono andato a correre: ho visto la vita che in qualche modo iniziava di nuovo, con tanti bambini nel parco. Il calcio non è roba da “fighetti ricchi”. E’ un mondo che muove interessi economici importanti per tutto il paese e anche la passione”.

Matteo Renzi ha poi ribadito le sue critiche verso il Ministro Spadafora: “Il ministro dello sport non può dire quello che ha detto, per questo ho deciso di intervenire: il calcio è una cosa importante, vieni in Parlamento e se ne parla. Non si può trattare questo argomento con sufficienza ed arroganzaconclude il leader di Italia Viva.

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