Ripartenza Serie A, ecco le parole dei presidenti di Lazio, Udinese, Cagliari, Brescia e Spal

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui


Nonostante nei giorni scorsi ci sia stata la ripartenza della Bundesliga e la programmazione del nuovo calendario della Liga, in Italia  non vi sono ancora novità sul destino della Serie A e, ogni giorno che passa, allontana sempre di più la possibilità di rivedere in campo i protagonisti della massima competizione calcistica italiana. In merito alla possibilità di ripartenza, con l’utilizzo dei protocolli stabiliti  dalle autorità competenti, si sono espressi alcuni dei presidenti delle società della nostra Serie A tra i quali vi sono: Lotito (Lazio), Giulini (Cagliari), Pozzo (Udinese), Cellino (Brescia) e Mattioli (Spal).

Ripartenza Serie A: le parole di Lotito, Cellino e Mattioli

Sicuramente uno dei presidenti che spinge per la ripartenza, è Claudio Lotito, presidente della Lazio, che a Lazio Style Magazine ha dichiarato:“La salute è un bene primario, garantito dalla Costituzione, quindi non va solo preservato ma anche tutelato e difeso a tutti i costi. Però mi pongo un problema, come uomo, come padre di un figlio e come presidente di una squadra di calcio. Il problema che mi pongo è quello di far sposare la tutela della salute con la ripartenza, che consente a tante famiglie di portare a casa il sostentamento”.

Uno dei presidenti delle società di Serie A che nei mesi scorsi si era fortemente ad una eventuale ripartenza ma che ora ha cambiato idea è Massimo Cellino che, nell’intervista rilasciata a ‘Repubblica’, ha dichiarato: “Ho cambiato idea, mi adeguo alla maggioranza: sono favorevole a far ripartire la Serie A. Bisogna tentare di riprendere il campionato altrimenti qui falliscono tutti. Certo, in Lombardia è ancora complicato fare i test medici; ma se si gioca io resto al Rigamonti, nessun campo neutro: il Brescia giocherà in casa e non in campi neutri”.

Il presidente della Spal, Walter Mattioli, si dice pronto all’eventuale ripartenza del campionato: “Noi siamo già pronti. Abbiamo un hotel in centro a Ferrara che già ci ospita durante il campionato. Adesso è libero ed è pronto solo per noi. Ci trasferiremo lì con un gruppo di circa sessanta persone, che sono già state sottoposte a visite mediche, e avremo a disposizione più di sessanta stanze, una per ogni calciatore, dove ciascuno potrà mangiare e dormire singolarmente (…)Siamo pronti e abbiamo studiato i programmi, però prima vogliamo sentire cosa dice il protocollo e i nostri medici. Stiamo facendo tutto insieme a loro e stiamo aspettando per partire. Inoltre, abbiamo anche un centro sportivo molto bello, che ci permette di lavorare in piena sicurezza”

Ripartenza Serie A, le parole di Pozzo e Giulini

Più perplessi sui protocolli proposti per la ripartenza sono Giulini e Pozzo, rispettivamente presidenti del Cagliari dell’Udinese.

Queste sono le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Cagliari: “Stiamo provando a ripartire fra mille difficoltà. La speranza è che si possa davvero tornare in campo il 13 giugno, confidando nel fatto che la situazione migliori ancora nel frattempo (…) Ci sono ancora problemi: al momento è prevista la quarantena di gruppo nel caso di un contagio, è ovvio che con questa trafila non si potrebbe rispettare la data finale del 2 agosto. Per poter finire la stagione serve meno rigidità“.

Queste sono invece le dichiarazioni di Pozzo rilasciate a ‘Radio 1’. “Non sono d’accordo sulla data del 13 giugno, è un insulto all’intelligenza. Ma non è vero che noi non vogliamo riprendere, siamo pronti a ragionare con tutti. C’è un problema di fondo che è quello della condizione dei giocatori, qualsiasi preparatore atletico direbbe che è impossibile riprendere così presto dopo due mesi e mezzo di inattività. Serve almeno un mese di allenamento agonistico.

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