Zazzaroni: “La Serie A non riprende? Scudetto alla Juventus”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

Rebus ripresa Serie A, Zazzaroni polemico. Il campionato italiano è ormai fermo dal 9 marzo per l’emergenza Coronavirus ma rischia di essere sospeso definitivamente prima del 3 agosto, termine ultimo fissato dalla Uefa. Intervistato in esclusiva da tuttojuve.com, il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, ha commentato così la situazione di stallo dove nessuno sembra voler decidere: “Fare previsioni sarebbe complicato, non sono un mago. Quello che è certo è che sta accadendo qualcosa di squallido, senza nessun precedente oggettivo. Mi auguro in riscontri favorevoli, ma davvero: fare previsioni adesso è impossibile. Nel leggere una determinata dichiarazione puoi farti una determinata idea in un preciso momento, che però può cambiare a distanza di poco in seguito ad un’altra che la smentisce. Qua si sta litigando da due mesi, senza nessun tipo di chiarezza. Non è vero quello che ha sostenuto recentemente Spadafora, ossia che ci sono club che non vogliono tornare a giocare: il rapporto è di 18 a 2. Piuttosto diciamo che c’è un’evidente tendenza – pericolosa, non positiva e tutta italiana – a non voler prendere alcun tipo di decisione”.


La Serie A non riprende? Il pensiero di Zazzaroni. 
In caso di sospensione definitiva del campionato il quesito è se sarà assegnato o meno lo scudetto. Zazzaroni sembra non avere dubbi: “Eviterei ricorsi di ogni genere e non annullerei la stagione, congelando tutte le posizioni: scudetto alla Juventus – che tuttavia, come dichiarato da Agnelli, rifiuterebbe perchè: “non vuole scudetti di cartone” – Lazio, Inter e Atalanta in Champions, Roma e Napoli in Europa League e Milan ai preliminari di Europa League. Per la retrocessione invece scendono le ultime tre. Si tratta dell’unica strada percorribile: si terrebbe conto del calcio giocato in sole 26 giornate, ma è l’unico periodo che può essere preso in considerazione. Sì anche a promozioni dalla Serie B tenendo conto dei medesimi criteri”

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