Buffon, 42 anni e giovane: non solo Juventus, può riprendersi la Nazionale

Pubblicato il autore: Paolo Russo Segui


Quando una squadra perde è colpa di tutti, certo. Ma gli occhi sono sempre puntati sugli errori del portiere, colui che difende la porta dai gol avversari. Ieri la Juventus ha perso in finale la Coppa Italia contro il Napoli ma, paradossalmente, Gigi Buffon è stato il migliore in campo.

Buffon, un uomo in campo fino alla fine

42 anni chi? Forse 24, considerando la portata degli slanci che hanno permesso a Gigi Buffon di tenere inviolata la porta della Juventus per 90′. Buffon è sempre Buffon, vero, ma questo è anche dettato dal mito e dalla leggenda che ormai avvolgono il portierone dal sangue bianconero. Vero anche che il non essere più un titolare fisso, non avere più il numero 1 dietro la schiena e i suoi 42 anni suonati, lasciano alzare un sopracciglio di perplessità ogni volta che lo si vede tra i pali. E invece Buffon spiazza sempre tutti, invece di rimanere spiazzato dai tiri avversari. Lui c’è, sempre. Quante parate di altissimo livello gli abbiamo visto fare in questa stagione? Innumerevoli, forse più dell’ormai titolare Sczcesny.

Leggi anche:  Italia, Andrea Belotti: "Mi sento un titolare, l'Italia vuole arrivare in fondo"

Buffon, nonostante l’amarezza, è l’unico che esce a testa alta dalla finale di Coppa Italia persa ieri. Un rammarico ancor più profondo se si considera la sua prestazione miracolosa ed eccellente, in cui ha preso anche i palloni destinati ad impattare sui cartelloni pubblicitari. Ma non solo questo. Nonostante il capitano fosse Leonardo Bonucci, in campo ne abbiamo visto un altro, molto più carismatico. Abbiamo visto un Buffon carico, forte, a voce alta (udibile grazie o a causa dell’assenza di tifosi allo stadio). Sapeva di essere un uomo in campo, prima ancora che un normale giocatore e un portiere. Ha dato tutto, fino alla fine, come recita il motto della Vecchia Signora.

Il CT della Nazionale Roberto Mancini in tribuna all’Olimpico

Vedere Buffon in porta, pronto a parare i rigori, ha inevitabilmente riportato la mente alla finale di Germania 2006 contro la Francia di Trezeguet, suo ex compagno di squadra. E chissà se Roberto Mancini, ieri in tribuna all’Olimpico, non ci abbia fatto un pensierino alla convocazione in Nazionale di colui che ad oggi, senza esagerazioni, può ancora essere definito il portiere più forte del mondo.

Leggi anche:  Euro2020, per ora comanda la Serie A: 18 gol su 50 arrivano da calciatori "italiani"

A 24 anni, Buffon si stava da poco facendo le spalle con la denominazione di “più forte del mondo”, grazie alle qualità, ai riflessi, alla sfrontatezza. A 42 anni, Buffon lo è ancora grazie alle qualità, ai riflessi, all’esperienza.

  •   
  •  
  •  
  •