Calcio femminile, Serie A: Figc al lavoro per riprendere il campionato

Pubblicato il autore: Fosco Taccini Segui

In questi giorni la Figc sta lavorando per permettere la ripresa del campionato di Serie A femminile. L’intento è quello di concludere la stagione tornando a giocare. Il fronte della ripartenza appare molto frastagliato: non tutti i club sono favorevoli alla ripresa, alcuni medici sono contrari e anche le giocatrici sono divise su due fronti. Inoltre, al centro del dibattito in questi giorni c’è anche la richiesta per far diventare il calcio femminile uno sport professionistico.

Il piano per la ripartenza del campionato di Serie A femminile formulato dalla Figc

La proposta della Figc, avanzata in vista del consiglio federale decisivo sulla ripresa del campionato, prevede di: portare a termine la stagione mediante la formula dei playoff e dei playout. Questo modello vedrebbe tornare in campo solo sei squadre: la seconda – terza – quarta e la nona -decima – undicesima.
Le partite dovrebbero essere disputate in una sola località dal 20 al 30 luglio.
Lo scudetto, in questa situazione, verrebbe assegnato alla Juventus. Inoltre, verrebbero assegnate maggiori risorse ai sei club che dovrebbero disputare le gare di playoff e playout.

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La decisione definitiva per la ripresa del campionato di Serie A femminile

La decisione finale sulla possibile ripresa del campionato di Serie A femminile verrà presa domani (8 giugno) nel corso del Consiglio Federale. L’assemblea dovrebbe iniziare alle ore 12.
Al termine dell’assemblea tenuta questa settimana, la presidente della Divisione Calcio femminile, Ludovica Mantovani, aveva dichiarato: “Ci siamo confrontati e abbiamo ascoltato la posizione delle 12 società, che risultano estremamente articolate e differenti tra loro. La Federazione, consapevole delle difficoltà, ha confermato il proprio impegno e un supporto ai club. Si è trattato di un confronto aperto sugli scenari di un’eventuale ripartenza approfondendo tutte le tematiche di carattere sportivo, organizzativo, legale e naturalmente sanitario. Alla luce di quanto emerso, con molta responsabilità, sarà mia cura relazionare il presidente federale per metterlo in condizione di fare la sua proposta nel corso del Consiglio Federale di lunedì prossimo (8 giugno, ndr)

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