De Ligt: “Felice di essere alla Juventus, Sarri un grande tattico, CR7 un esempio”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Il difensore della Juventus, Matthijs De Ligt, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport dove ha parlato delle sue impressioni riguardo il calcio italiano e della sua felicità di giocare nella squadra bianconera, scacciando via le voci non fondate di un suo malcontento:

Il primo sentimento è stata la felicità: mi ha comprato la Juventus, uno dei più grandi club del mondo. Poi appena arrivato sono immediatamente partito per l’Asia, dove mi sono reso conto di quanto grande sia questo club: trovavo tifosi ovunque, in qualsiasi parte del mondo andassi, la fama della Juventus è immensa. Tutto diverso rispetto alla vita all’Ajax. Diciamo che la prima grande differenza che mi ha colpito è la dimensione internazionale del club. E poi c’è stata l’accoglienza dei compagni, un gruppo eccezionale, sono stati veramente carini e disponibili con me, nessuno escluso. Mi hanno fatto sentire immediatamente parte di una famiglia“. 

Felice alla Juventus ed elogi a Maurizio Sarri e CR7

La sua avventura in Italia è iniziata con qualche difficoltà ma De Ligt ha voluto precisare di non essere affatto pentito di aver scelto la squadra più forte d’Italia:

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Certo che sono felice alla Juventus! Sono molto felice alla Juventus. Mi sono reso conto che nell’ultimo periodo, senza il calcio giocato, qualcuno ha inventato un po’ di cose sul mio conto. Sono veramente felice di essere qui, di allenarmi ogni giorno con giocatori straordinari, ho la costante sensazione di migliorare ogni giorno e quindi ora sono molto contento alla Juventus. Si, sono felice”.

De Ligt ha parlato pure della grande attitudine difensiva presente in Italia, precisando però che ci sono altri paesi che curano molto questo lato del gioco:

“Storicamente l‘Italia ha sempre avuto dei grandissimi difensori e li ha tuttora, ma l’Italia non è l’unica nazione a difendere bene, ce ne sono altre, magari con uno stile differente. Quello che mi piace dell’Italia è l’amore che c’è per la fase difensiva, come in Olanda c’è l’amore per l’attacco. Le mie difficoltà all’inizio sono state quelle di concettualizzare la difesa di una zona del campo dopo anni in cui, all’Ajax, marcavo uomo a uomo”.

Infine gli elogi a Sarri e Cristiano Ronaldo:

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Sarri è un tattico. Molto attento a quell’aspetto e con un’idea di calcio estremamente precisa. Vuole costruire dal basso, giocare un calcio tecnico, più o meno come ero abituato all’Ajax, in fondo puoi dire che è molto “olandese”, anche se rimane forte la sua italianità. Si potrebbe dire che lui è la via italiana al calcio totale degli olandesi”. 

Cristiano Ronaldo è un professionista stupefacente. Il migliore della sua generazione, uno dei migliori giocatori di sempre.  E’ un enorme esempio per i giovani come me, non che in questa Juventus manchino degli esempi, ma lui è davvero particolare. Provo sempre a migliorare il mio modo di giocare guardandolo, anche negli allenamenti è pazzesca l‘intensità che ci mette e ti chiedi se ha davvero 35 anni”. 

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