Tardelli chiarisce: “Maradona alla Juve non sarebbe stato il genio che é diventato”

Pubblicato il autore: Gaetano Masiello Segui



Maradona, il suo ricordo é ancora vivo e presente dopo la sua morte
. Sono passati  solo 4 giorni dalla morte del grande Diego Armando Maradona che il suo ricordo é piuttosto vivo. Infatti nel weekend in tutto il Mondo é stato ricordato il “Dio” del calcio con diverse celebrazioni. Infatti nella 9.a giornata di Serie A é stato celebrato con il riscaldamento pre-partita sulle note di “Life is Life”, con il minuto di raccoglimento prima di ogni match ed al minuto 10′ ogni partita si é interrotta per renderli omaggio. Al termine del posticipo tra Napoli e Roma, alla “Domenica Sportiva” Marco Tardelli ha ricordato lo stesso Maradona rispondendo alle parole di Cabrini.

Tardelli, ecco la sua risposta a Cabrini. “Se Maradona avesse giocato alla Juventus credo che non sarebbe stato Maradona, quel genio che è stato. Napoli ne ha esaltato la grandezza. Alla Juve avrebbe vinto più scudetti, magari qualche coppa campioni, ma non sarebbe stato il più grande”.

Tardelli, ecco il ricordo di Maradona: “Ho saputo di Maradona mentre ero in diretta per commentare una partita di Coppa Italia. Non riuscivo a parlare, mi è tornato il momento in cui ho saputo della morte di Gaetano Scirea…Per certi versi però erano simili, Maradona era generoso con tutti: con i compagni, con i tifosi, con i bambini. In campo cercavo di fermare Diego a tutti i costi, ero molto duro, usavo ogni mezzo, ma era così all’epoca. Maradona è stato un capolavoro del calcio. Prima di incontrare Maradona non dormivo, per fortuna ai Mondiali del 1982 toccò a Gentile marcarlo”.

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