Inter, Conte: “Sfida alla Lazio bella e stimolante”

Pubblicato il autore: Mattia Dalmazio Segui

Antonio Conte tecnico dell’Inter, ha parlato in conferenza alla vigilia del match casalingo contro la Lazio.

“Prima di iniziare la conferenza stampa, che deve essere calcistica perché ci interessa il calcio giocato, sono qui per scusarmi perché a degli insulti ho reagito in maniera sbagliata. Avrei potuto reagire in altra maniera e sarei stato più positivo. Mi spiace e ne farò tesoro per le prossime volte. Non deve essere un’attenuante perché avrei dovuto rispondere in maniera diversa. Detto questo ci concentriamo sul campo. Cerchiamo di indirizzare le cose sul calcio giocato, credo che la gente voglia questo e non situazioni becere. Stiamo parlando della Lazio di una realtà consolidata del campionato italiano, con una struttura precisa e giocatori di grande qualità e spessore. Una squadra che viene da tante vittorie consecutive. Ci aspetta un test bello, in cui dovremo prepararci perché sarà una gara difficile. Allo stesso tempo molto stimolante. Noi dobbiamo capire che nella vita si può sbagliare, ho sbagliato io e può sbagliare il calciatore o il dirigente. L’importante è capire il ruolo perché siamo modelli educativi. Non posso pensare che Romelu Lukaku stia pensando a qualcosa che non è il calcio giocato. Sa che per noi è un giocatore importante, le ultime prestazioni sono state un po’ opache ma sa che abbiamo bisogno di lui e contiamo su di lui. Vidal non è a disposizione, continua ad avere problemi e non so se lo sarà per la prossima. Arturo Vidal deve cercare di recuperare la miglior condizioni perché si sta portando dietro diversi acciacchi. E’ giusto che superi questo periodo. Di Barella dico che deve continuare a lavorare, come in tutte le cose c’è la massima esaltazione di un colore o di un altro. Deve continuare a far bene e sapere che le sue fortune dipendono da quelle della squadra. Sta crescendo, ha ancora margini di miglioramento importanti come tutti i compagni, ma come dico sempre siamo una squadra e dobbiamo pensare al bene della squadra. La crescita singola diventa importante se vogliamo raggiungere dei successi finali. Quel che è successo nel passato non mi deve riguardare. Posso parlare di quel che sta accadendo con me in questo anno e mezzo, penso che nella mia gestione abbiamo riacquistato credibilità. Non siamo ancora dove vorremmo essere ma stiamo lavorando tanto e solo uno stupido non vede i nostri progressi

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