Torino, tutti gli aggiornamenti sul focolaio: decisioni dell’ASL e date recuperi con Sassuolo e Lazio

Pubblicato il autore: Marco Morgano Segui

 
Il focolaio di variante inglese del Covid in casa Torino ha portato al rinvio della gara col il Sassuolo, in programma venerdì sera. Lunedì, invece, si deciderà per la sfida con la Lazio. Sei mesi dopo la precedente, quindi, è in corso una seconda ondata di contagi da SarS-CoV-2 in quel del Filadelfia e almeno 9 tra gli elementi della rosa guidata da Nicola risultano attualmente positivi al tampone. Si allunga dunque la lista dei granata che hanno incubato il Virus da inizio pandemia, ormai sono 14, ai quali, tra l’altro, si aggiungono anche l’ex tecnico Marco Giampaolo ed il Presidente Urbano Cairo.

Le due voci più spiacevoli riguardano gli stessi infetti che, in primis, non risultano tutti asintomatici e, per di più, la maggior parte di loro ha incubato la cosiddetta “variante inglese” dell’agente patogeno. Questa mutazione del SarS-CoV-2 risulta, ad oggi, in diverse zone d’Italia, riscontrabile in ben 7 casi su 10 ed è capace di trasmettere l’agente virale circa il 70% più celermente di quello tradizionale oltre a possedere maggiore patogenicità. La Lega Calcio, prendendo atto di quanto comunicato dall’ASL-Torino1, referente per il focolaio verificatosi tra i giocatori granata, ha ufficialmente cancellato l’anticipo del 24° turno di Serie A. Torino-Sassuolo, dunque, non si disputerà nella giornata di venerdì.

Leggi anche:  Format Superlega, ecco come funzionerà: due gironi da 10 squadre, si parte ad agosto?

Torino-Sassuolo, c’è la data del rinvio. Ora la decisione sulla sfida con la Lazio

La Lega Calcio ha, come da protocollo (illustrato nel paragrafo successivo), lasciato la parola all’Azienda Sanitaria Locale che ha ufficialmente imposto la cancellazione irrevocabile della prossima gara interna del Torino, con il Sassuolo. Il massimo organismo del calcio nostrano ha anche decretato mercoledì 17 marzo 2021 come la data per il recupero del 24° turno del campionato per i ragazzi di Nicola e De Zerbi. Dunque, nel giorno del 160° anniversario dell’Unità d’Italia, i nero-verdi affronteranno i granata, auspicabilmente in una condizione di classifica maggiormente felice dell’attuale. Con buona probabilità toccherà la stessa sorte anche all’anticipo del turno infrasettimanale, in trasferta a Roma con la Lazio, attualmente in programma per le ore 18:30 di martedì 2 marzo. La decisione ufficiale circa l’impegno con i biancocelesti sarà comunque comunicata dalla Lega nella giornata di lunedì, solo ventiquattr’ore prima dell’eventuale fischio d’inizio.

Torino CoVid, l’applicazione del regolamento e il ruolo dell’ASL

Il regolamento, ampiamente ridiscusso a seguito dell’ancora indisputata Juventus-Napoli, afferma come in caso di focolaio sia prevista una quarantena per i giocatori e membri dello staff positivi al coronavirus fino alla negativizzazione dei soggetti coinvolti. Il documento prosegue enunciando che una gara può essere disputata qualora sia presente un numero minimo di tredici giocatori a disposizione, di cui almeno un un portiere. Nel caso in cui non dovessero sussistere codeste condizioni la gara viene automaticamente dichiarata persa a tavolino (per 3-0), senza registrare sanzioni né punti di penalizzazione per la squadra in difetto, anche in caso di ripetitività dell’evento.

Leggi anche:  Superlega, Napoli contattato da JP Morgan: De Laurentiis ci pensa

Il regolamento, però, prevede la possibilità di usufruire di un bonus, concesso una sola volta nel corso della stagione sia per il campionato che per la Coppa nazionale. Il gettone in questione consente di rinviare una gara nel caso in cui nell’arco dei sette giorni precedenti, un numero pari o superiore a dieci giocatori (esclusi eventuali membri dello staff tecnico) sia riscontrato positivo al virus. Dopo averne usufruito, la squadra in questione dovrà scendere in campo nelle gare successive per evitare di incorrere in un classico 3-0 a tavolino. Dunque, consultando direttamente il regolamento vigente parrebbe che il Torino non potrebbe servirsi nemmeno del bonus.

Ma ciò che cambia le carte in tavola sono gli enti pubblici della pubblica amministrazione nazionale che posseggono ampia voce in capitolo. Il protocollo, infatti, sancisce l’obbligo di seguire le norme disposte dalla Lega Calcio, testualmente, “fatti salvi eventuali provvedimenti delle autorità statali o locali e della FIGC“. Per questo, nel caso dei granata, la situazione è passata direttamente nelle mani dell’ASL-Torino1 che ha etichettato i casi in questione, molti di variante “inglese”, come pericolosi per la salute altrui e possibili generatori di focolaio. L’Azienda Sanitaria Locale del capoluogo torinese, situata in Via Monginevro, ha così imposto al gruppo squadra alcune restrizioni come il blocco degli spostamenti. L’isolamento in questione ha causato, come prevedibile, il rinvio del match con il Sassuolo mentre non c’è stata ancora una presa di posizione ufficiale circa il turno infrasettimanale di Roma, contro la Lazio, in programma martedì alle ore 18:30.

Leggi anche:  SuperLega, divisa anche la politica, Letta: "Non può funzionare"

Torino Covid, i primi positivi e i nomi trapelati: c’è capitan Belotti

L’ASL-Torino1, settimana scorsa, aveva già lanciato l’allarme processando tre tamponi positivi tra quelli effettuati al centro d’allenamento granata. L’assenza dei tre atleti in questione, ovvero Murru, Linetty e Buongiorno, non aveva comunque impedito al Torino di agguantare il bottino pieno nella trasferta isolana con il Cagliari. La società torinese, come da prassi, non ha mai comunicato i nominativi ufficiali degli atleti affetti da CoVid-19 ma, con elevata probabilità, tra i nuovi positivi figurano i calciatori Belotti, Singo, Bremer e Baselli.

  •   
  •  
  •  
  •