Stefano Pioli dopo la partita di Parma: “Vogliamo riportare il Milan in Champions League”. E a Donnarumma: “Gli consiglio di restare”

Pubblicato il autore: Andrea Rao Segui

intervista a Pioli

Intervista a Pioli. Dopo la vittoria al Tardini, arrivata grazie ai gol di Rebic, Leao e Kessie, il mister rossonero rivela tutta la sua soddisfazione ai microfoni di Sky. Tre punti fondamentali, che consentono agli uomini di Pioli di mettere pressione all’Inter e di tenere distanziata la Juventus, momentaneamente al terzo posto con 59 punti. La Champions è un passo più vicina, ma sono ancora 8 le partite da giocare.

Pioli: “Abbiamo portato a casa una vittoria importante”

Queste le parole iniziali del tecnico ai microfoni di Sky, rilasciate subito dopo il triplice fischio finale: “Mi piace quando i miei giocatori riflettono le nostre sensazioni. Con la Sampdoria non abbiamo giocato da Milan e volevamo dimostrare di poter fare meglio. Non è stato un avversario facile da affrontare. Ci siamo incasinati un po’ la partita ma abbiamo portato a casa una vittoria importante”. Sul rendimento altalenante della sua squadra che, lontano da San Siro, fa più punti ha dichiarato: “I numeri sono li ed è strano. Stiamo analizzando questa cosa. Non essendoci tifosi nè in casa nè fuori le partite sono simili. Quello che conta è mantenere la media punti perchè vogliamo riportare il Milan in Champions League. Quello è l’obiettivo perchè ci sono tanti avversari forti. Ora mancano 8 partite ma pensiamo solo al Genoa.”

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Il tecnico rossonero: “Zlatan non ha offeso l’arbitro”

Alle domande dei giornalisti su cosa è successo tra Zlatan e l’arbitro ha raccontato: “Ho parlato con Zlatan e mi ha detto che non lo ha assolutamente offeso. Ha discusso con l’arbitro ma non gli ha mancato di rispetto. Poi non ho parlato con Maresca e non so la sua versione. L’ultima frase che gli avrebbe detto è ‘allora non ti interessa quello che dico io’. E’ chiaro che dopo la sua espulsione la partita è cambiata ma la mia squadra ha dimostrato di colmare a questa lacuna con tanta determinazione e volontà”. E sul punteggio necessario per la qualificazione alla prossima Champions aggiunge: “Ho detto che la quota 75 potrebbe essere quella giusta ma stiamo giocando con squadre in grado di vincere tutte le partite. Ci siamo persi a pensare al futuro o altre situazioni. Se si pensa solo o a quella dopo, non si prepara bene la partita da affrontare. Arrivare a 80 punti significherebbe continuare una grande crescita. Significherebbe migliorare il campionato precedente e rispettare il nostro obiettivo“.

Intervista a Pioli. Sul calciomercato: “Tomori resta. A Gigio consiglio di non andare”

L’allenatore ha speso delle parole anche su Tomori e Donnarumma. Sul difensore ha detto: “La volontà mia e dell’area tecnica è chiara sulla soddisfazione che ci ha dato questo giocatore. Su come è entrato nella squadra. Senza nulla togliere ai nostri ottimi difensori, ha caratteristiche di velocità e di contrasto importantissime che ci possono migliorare. La nostra volontà è quella di mantenerlo ma è chiaro che poi subentrano anche altre logiche. Tecnicamente non si discute“. Sul portiere, impegnato nelle trattative per il rinnovo del suo contratto con la società di via Turati, ha affermato: “Gigio è molto più giovane dei miei figli, sono già nonno. Gli consiglierei di rimanere al Milan perchè stiamo costruendo una grande squadra. Chiamo i miei giocatori dei combattenti non ancora vincenti ma pronti a vincere. Il Milan è un top club“.

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